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mercoledì 12 settembre 2012

Paolo De Simone - Deposizione del 08 luglio 1994

L'agente di P.G. Paolo De Simone fu ascoltato l'8 luglio 1994 nel processo a Pietro Pacciani. Quelle che seguono sono le sue dichiarazioni.

Presidente: Bene. Possiamo proseguire, allora.  
P.M.: Un agente di Polizia Giudiziaria vorrei introdurre: De Simone Paolo, in merito a un accertamento particolare che è stato a lui delegato, dopo che in un interrogatorio, esattamente del 15 luglio '92, il signor Pacciani produsse al P.M. un portasapone bianco. Nel verbale c'è contestuale sequestro di questo portasapone che Pacciani consegna, perché gli si chiedeva dell'altro portasapone a lui sequestrato, Pacciani dice: "Sì, ma ce ne ho un altro". Ce lo dette e siccome il signor Pacciani diceva da dove aveva preso questo secondo portasapone, che non ha niente a che vedere con quello "Deis", questo secondo portasapone, Pacciani dice in quell'occasione: "L'ho comprato al carcere". Ce lo offre, noi lo sequestriamo per fare questa verifica. L'indomani viene delegata la Polizia Giudiziaria nella persona dell'agente De Simone per accertare se si sa qualcosa, o meglio, se corrisponde al vero ciò che ha detto l'imputato. Cioè, che questo secondo portasapone da lui consegnatoci il 15 luglio è effettivamente stato acquistato al carcere. Questo è l'episodio.
Presidente: Bene, allora le sue generalità, per cortesia.  
P.De S.: De Simone Paolo.  
Presidente:  Consente la ripresa televisiva?  
P.De S.: Sì, si.  
Presidente: Ce ne siamo dimenticati prima. Benissimo, è consentita la ripresa televisiva. È nato a?  
P.De S.: Nato a Roma il XX/XX/19XX.
Presidente: Vuol leggere, per cortesia, la formula dei testimoni?  
P.De S.: Sì. Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità, e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza".  
Presidente: Vuole rispondere alle domande del Pubblico Ministero? Prego.  
P.De S.: Certamente.  
P.M.: De Simone, vuol dire qual è la sua professione e il suo incarico?  
P.De S.: Agente della Polizia di Stato.  
P.M.: Lei ha fatto parte delle SAM?  
P.De S.: Della SAM.  
P.M.: Ecco. Ricorda di aver fatto indagini su un portasapone che consegnò spontaneamente il Pacciani il giorno 15 luglio, nel corso di un interrogatorio e che occorreva verificare qualcosa circa la provenienza? Lei ricorda di aver fatto queste verifiche?
P.De S.: Sì, me lo ricordo.  
P.M.: Si ricorda come era questo portasapone?  
P.De S.: Era bianco con un coperchio zigrinato.
P.M.: Ecco. Ricorda che tipo di indagini fece?  
P.De S.: Sì, siamo andati, unicamente all'agente Mario Spina, siamo andati presso il carcere di Sollicciano e abbiamo contattato il responsabile di una ditta che ha, diciamo, in appalto il mantenimento del carcere e che si occupa, appunto, della vendita di questi prodotti. Detto responsabile ci confermò...  
P.M.: Glielo portaste, voi, il portasapone datovi da Pacciani?  
P.De S.: Sì, sì, sì esatto. E confermò senza alcuna ombra di dubbio che questo tipo di portasapone era in vendita presso il carcere fino all'anno prima. E ci disse che era stato venduto per circa due o tre anni. Quindi...  
P.M.: All'anno prima dell'arrivo del Pacciani?  
P.De S.: No, all'anno prima di quando gliel'abbiamo... cioè dell'accertamento, diciamo.  
P.M.: Ecco, lui disse: 'Un portasapone simile... 
P.De S.: Simile.  
P.M.: ... lo abbiamo venduto noi'.  
P.De S.: Lo abbiamo venduto noi. Praticamente, diciamo, facendo riferimento alla data dell'accertamento, da tre, quattro anni prima fino ad un anno prima, era stato venduto. 
P.M.: Mille grazie, non ho altre domande.  
Presidente: Avete domande, signori? Signori difensori?  
A.B.: Nessuna domanda.  
Presidente: Nessuna, benissimo. Possiamo licenziare il teste.
P.M.: Sì, grazie.

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