Social Icons

.

mercoledì 16 gennaio 2013

Il P.M. sulle richieste avanzate dalla difesa e dalle parti civili - Udienza del 21 aprile 1994

Presidente: Piuttosto, avvocato Bevacqua...
A.B.: Sì?
Presidente: Non abbiamo percepito chiaramente se c'è una istanza "de libertate" attuale.
A.B.: Attuale.
Presidente: Riguardo al Pacciani. Vogliamo formalizzarla esattamente, perché... Che cosa è scritto?
A.B.: "I difensori dell'imputato chiedono la revoca della misura cautelare dell'imputato - l'ha già scritto? - non sussistendo più le esigenze cautelari quali quelle indicate nel provvedimento di cattura dal GIP, cioè quelle previste dall'articolo 273 lettera C del Codice di Procedura Penale.
Presidente: Su questo punto, signor Pubblico Ministero?
P.M.: Presidente, io se mi consente avrei da dire qualche cosa, non solo su questo punto, ma anche fare delle osservazioni sulle prove richieste.
Presidente: Però in maniera molto concisa, ovviamente.
P.M.: Lei mi dica quando; io, se vuole che le faccio insieme o se separo, sarò conciso nei limiti che mi riesce.
Presidente: No no no.
P.M.: E senz'altro le prometto di essere il più conciso possibile, qualcosa l'ho da dire.
Presidente: Benissimo.
P.M.: Forse ne ho diritto. Allora, signor Presidente, partiamo proprio dall'ultima.
Presidente: Quantomeno sulle nuove deduzioni.
P.M.: Sì sì, sulle prove dedotte, oggi. Partirei signor Presidente, signori Giudici, da quello che è stato oggi detto dalla difesa in merito alle ultime prove. Non ho niente da dire sulla lista testi, né niente da dire su quelle prove che sono state chieste. L'argomento è unico, su questo punto. Ci sono dei testi indicati, sono il numero 33 e il numero 34 e... Catola Riccardo e Spinoso Giovanni, che a dire della difesa dovranno deporre sul contenuto di lettere anonime. E vengono prodotte queste lettere. Altre produzioni oggi vengono fatte, di lettere anonime; mi sembra prima se ne sono indicate 17 da parte del difensore Fioravanti. Poi si è detto che c'è un'altra dell'85, con una figura, e poi qualchedun'altra. Ecco, io sono effettivamente molto perplesso che dopo il provvedimento vostro di ieri l'altro si continui a cercare di inserire nel processo lettere anonime. E come si possa dire che queste lettere anonime sono corpo di reato, perché non ho capito di quale reato. Allora dico, siccome correttamente la Corte - a mio modo - ha già preso posizione su questo punto. Le lettere anonime per quello che riguarda il loro contenuto non possono entrare nel processo, c'è l'articolo 240: non vedo come oggi si ripropongono altre lettere anonime - 17 o 20 - o testi che le porteranno, a cui saranno mostrate. Ho fatto una dichiarazione di intenti stamani, facciamo il processo su quello che c'è, su dati oggettivi, su testimonianze di persone fisiche che verranno da voi a dire qualcosa. E mi sembrava che, almeno io ero stato chiaro, avevo dimostrato che se c'erano elementi anonimi non erano usati in questo processo, non solo perché non si potevano usare, ma non si tentava nemmeno di usarli. La Corte mi aveva preceduto correttamente. Oggi stranamente si continua a parlare di lettere anonime. Allora, se puta caso - non è una minaccia, ci mancherebbe - ma la Corte si indirizzasse verso questa strada, io volevo far presente che farò quest'istanza. Abbiamo un camion con rimorchio pieno di lettere anonime in Questura. Cortesemente dateci la possibilità poi di depositare anche quelle. Scusate la polemica, ma insomma mi sembra che il discorso lettere anonime vado un attimo tolto. Allora, andiamo alle altre produzione. Ma insomma, le fatture Prelle Shop, ma sono nel fascicolo della rogatoria. È un discorso interessantissimo. Ho citato testi anch'io, li ha citati la difesa, mi sembra un argomento su cui avremo tutti qualcosa da dire. Non vedo che bisogno ci sia oggi di dare documenti che sono già nel fascicolo del dibattimento. E quindi passo subito all'altro argomento: le controprove chieste oggi. Ma per quello che riguarda il perito Biagio Montalto, effettivamente il problema sussiste, perché il professor Biagio Montalto è perito nella consulenza del 1968 relativa al cadavere di Barbara Locci, e dovrà dire cose importanti. Ve l'ho un po' anticipate stamani. Non poteva essere consulente della difesa, quindi la sostituzione di questo perito mi sembra normale, anzi non solo consentita, ma più che legittima. Era una delle mie eccezioni, quindi non ho niente da dire. La difesa ha giocato di anticipo, glielo avevo obiettivamente fatto presente io. Nella correttezza reciproca mi sembra sia un punto sul quale...
Presidente: Abbiamo già preso atto di questa sostituzione.
P.M.: Sì sì, benissimo. Volevo solo introdurre l'argomento per dire: altre sostituzioni non si possono fare; solo quella, perché quella lì è consentita. Vorrei andare invece a quei due testi: Spalletti Enzo e Fabbri Fosco che sono chiamati oggi a controprova sulle dichiarazioni rese al P.M. Chiedo scusa, a controprova di che cosa? Mi sembra di capire, ecco, è fin troppo evidente che sono due testi che vengono introdotti oggi che prima si era dimenticati di inserire nella lista testi. Perché non si può portare qualcuno a controprova su dichiarazioni che ha già fatto. O sono a controprova di qualcosa che io ho chiesto di dimostrare, oppure non hanno possibilità di entrare. Altrimenti sono testi che, attraverso questo strumento della controprova, si portano invece perché non si sono indicati prima. Quindi mi oppongo alle sostituzioni del perito balistico e alle ammissioni di questi ultimi testi a controprova. E un altro ultimo punto è quello della istanza delibertate. Direi che elementi nuovi su questo punto non ci sono. Si tratta di un'istanza che grosso modo fa riferimento allo stato di salute del Pacciani. Ma è uno stato di salute che riguarda una cartella clinica vecchia; è uno stato di salute che è già stato oggetto di accertamenti con perizia; è uno stato di salute, il quale non è mutato assolutamente rispetto a quella perizia proprio su questo specifico aspetto, fatta nella scorsa estate. Quindi, per quello che riguarda la richiesta di scarcerazione oggi, per motivi di salute, mi sembra che non ci sia possibilità di dire niente. Va respinta perché non ci sono elementi nuovi, per quello che riguarda una scarcerazione, signori, perché non vi è concreto pericolo di reiterazione degli illeciti, beh, ma a me basta dire che la pistola non si è ancora trovata. Noi abbiamo il fondato motivo di ritenere che ce l'abbia ancora Pietro Pacciani. Direi che il discorso che il pericolo che possa commettere simili fatti una volta in libertà, quello previsto dal 274 lettera C, è cosi concreto che debba essere valutato ai fini di respingere questa istanza. Esaurito questo argomento che riguarda la difesa vorrei fare due piccole osservazioni su quelle che sono state le prove richieste da uno dei difensori di parte civile. E mi limiterei prima ad esaminare un attimo l'istanza dell'avvocato Santoni per quello che riguarda le istanze che ha fatto nei termini. Cioè quella nei sette giorni. La prima istanza, per intendersi. Dove vedo subito che i concetti principali riguardano la richiesta di una perizia per il blocco Brunner. Stamani vi ha detto, l'avvocato Santoni Franchetti, non so documentandosi in che modo, che questo blocco, ecco, leggo le sue parole: "in condizioni pietose, accartocciato, accartoccìo di fogli, lati con cose viola". Vuole dimostrare perché si è ridotto in questo modo. Il blocco è quello lì che loro vedono sullo schermo. Lo vorrei ingrandire, se è possibile, al massimo. Solo il blocco. Le condizioni... ecco, se riusciamo ad ingrandirlo proprio al massimo, solo il blocco mettendolo a fuoco, le condizioni pietose, come loro possono vedere, sono queste. Allora io mi chiedo, ma chi fa queste istanze, l'ha visto il blocco? Voce fuori microfono: Sì l’ha visto.
P.M.: E allora vediamolo insieme. È li. Le condizioni, io, se cortesemente riesco a vedere dov'è l'accartoccio di fogli, sono il primo... A.S.: Se la pagina fosse voltata...
P.M.: Cortesemente vorrei finire. Poi, se qualcuno ne ha diritto...
Presidente: Avvocato, Avvocato...
P.M.: Se qualcuno ne ha diritto, poi parla, perché le sue cose le ha già dette, ora tocca a me. Chiederei di girare l'altra pagina da cui si vede l'altra pagina che dice, ecco, facciamo una visione di insieme...
Presidente: Questa è la pagina di fondo.
P.M.: È l'ultima pagina se non mi sbaglio.
Presidente: Cioè il rovescio, insomma.
P.M.: Sì. Il rovescio. Vogliamo fare un po' il quadro più largo? Il quadro più largo e poi inquadrare al massimo la spirale da cui vediamo l'accartoccìo che insomma io non vedo. E lo stato di conservazione è lì. Signori, io vorrei dire qualcosa in più su questo blocco così accartocciato. Ma è ai corpi di reato. Se non ci accontentiamo delle foto... perché se no lo prendiamo, domani mattina o quando la Corte crede, e così ci leviamo tutti i dubbi. Qui direi quindi io, allo stato, sono contrario ad una perizia di questo tipo, perché non vedo proprio lo scopo. Comunque, lo dicevo stamani, se ad un ceto punto sarà necessario, quando andremo avanti e parleremo di questo blocco io sono alla massima disponibilità a fare tutte le indagini che si vuole. Volevo anticipare che, come metodo di lavoro, direi quello di chiedere perizie sulle quali io sono in linea di principio favorevole, l'ho detto stamani, purché pertinenti, sarebbe meglio forse, per noi tutti, aspettare il momento in cui l'oggetto viene usato come prova da parte del P.M. se questo oggetto o questa prova ha dei problemi qualcuno, se ne ha interesse, farà le sue eccezioni. Ma io dico, questo blocco è li, io non vedo le condizioni pietose, onestamente. L'accartoccìo, ma apriamolo, ma insomma, se fosse... lo vedrà la Corte, se fosse accartocciato. Mi sembra che non ho altro da dire in proposito. Sempre tornando all'istanza depositata nei termini, la numero tre riguarda la completa trascrizione delle intercettazioni ambientali. Avete sentito voi che il difensore chiede che queste intercettazioni siano in parte tagliate perché ce ne sono alcune che non vanno bene, e quindi è ovvio, lo sanno tutti, che sono già, non solo trascritte da mesi, ma sono nelle carte processuali. Quindi non vedo come, sette giorni prima del processo, qualcuno chieda una trascrizione che è già negli atti da tempo. Accertare...
Presidente: Mi pare, mi pare Pubblico Ministero, che l'Avvocato aveva chiesto l'audizione. Cioè, ascoltarle dal vivo in aula.
P.M.: Scusi… L’istanza è qua. No io sto parlando della... chiedo scusa, perché se no, forse non mi sono inteso. Io sto parlando, in questo momento, dell'istanza fatta dal difensore di parte civile depositata nei termini in cui - e qui l'avvocato Santoni Franchetti - chiede la prima Skizzen-Brunnen, e ne ho già parlato: terza istanza. Si chiede infine che venga effettuata una completa trascrizione delle intercettazioni ambientali, escluse le parole dei difensori. Io vi dico: non solo sono lì, ma addirittura i difensori giustamente dicono quelle parole. Toglietele. E io vi dico: il GIP le ha già tolte. Quindi, anche se ci sono, non sono utilizzabili. Provvederà, quando ci saranno le singole telefonate da cancellare, a cancellarle. Quindi direi questa istanza comincia ad avere meno argomenti di cui discutere, e mi pesa - dico la verità - ad aver da dire qualcosa su una istanza dell'accusa privata, però sono costretto a farlo. Mi dispiace, lo faccio. Accertare la dinamica dei colpi esplosi contro il furgone dei tedeschi. Altra istanza che fa nella lista. Direi come merito - l'ho accennato prima -nessuna riserva su questo tipo di perizia. Facciamola, lo faccia la Corte nei limiti e nei modi che crede. Fate prima di mostrare al P.M. come stanno le cose. Dimostriamo quali sono i colpi, vediamo questo furgone, e poi sono il primo io a dire, se sarà necessario, perché a quel punto ci saranno dei problemi, facciamo questo tipo di perizia. Oggi mi sembra prematuro. Vengo subito all'altro argomento dell'istanza depositata nei termini. Ci dice:, "vorrei sentire Natalino Mele, Pietro Locci, Giovanni Locci e Salvatore Vinci per chiarire l'eventuale legame dell'imputato con quegli ambienti". Ma, signor Presidente, con quali ambienti? È una cosa importante: si tratta di persone che sono state tutte sentite. Gli atti sono nel fascicolo. Si tratta indubbiamente di persone che vengono sentite - se non ho capito male - perché la parte civile, avendo un suo interesse che ora vedremo di esaminare, ha interesse a fare un'indagine più ampia di quella che ha fatto la Procura della Repubblica. Allora qui andiamo un attimo più avanti. Ma signori, non dimentichiamoci che qua stiamo facendo un processo al signor Pietro Pacciani, il quale fino a prova contraria è innocente, finché non si sarà dimostrato che è colpevole dei reati che gli sono ascritti. Non si sta facendo davanti alla Corte di Assise di Firenze un'indagine tanto meno a istanza della parte offesa, la quale parte offesa ci ha detto che è 20 anni che segue il processo. Devo dire che se aveva da fare istanze il Codice glielo consentiva. Poteva farle tutte in quella sede. Dobbiamo ricordarci quali sono i limiti nostri e i limiti che ha la Corte, oggi. Io non voglio limitare questo potere di indagine che può essere stimolato dalle parti offese, ma non è questa la sede. Allora dico, questi testi, come tutti quei testi che sono stati indicati nella successiva istanza, non hanno alcuna possibilità di essere sentiti da loro su argomenti che non hanno niente a che vedere con il nostro imputato. Potevano essere indicati a controprova di qualcuna delle prove che il P.M. aveva presentato. Aggiungo che, per quanto riguarda l'istanza prodotta stamattina, la quale allarga ancora la cerchia di questi accertamenti, quella sulla saliva, quelli relativi agli stracci, e ancora ci dice che si vogliono sentire queste persone, il discorso è uguale e in più c'è il fatto che è un'istanza tardiva. Non si può dire - scusatemi - che queste cose sono state conosciute dopo come il fatto dell'anonimo dell'82 si è saputo in una trasmissione televisiva. Signori, io ho depositato gli atti. Su quegli atti del P.M. si potevano fare istanze, non su trasmissioni televisive, peggio ancora su anonimi. Quindi chiedo che la prima istanza sia respinta per i motivi che ho detto; la seconda, oltre che per gli stessi motivi, per i motivi che è tardiva. Questo, con l'aggiunta che la dichiarazione d’intenti di stamani che qualunque parte offra indagini o prospettive di accertamenti pertinenti è la benvenuta. Però limitiamoci ad accertamenti da proporre alla Corte che siano pertinenti l'imputato Pacciani Pietro, o comunque che siano pertinenti gli argomenti di indagine già portate e siano controprove. Ho finito, grazie.

Nessun commento:

 
Blogger Templates