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mercoledì 10 ottobre 2012

Pancrazio Matteuzzi - Deposizione del 13 luglio 1994

Pancrazio Matteuzzi fu ascoltato il 13 luglio 1994 nel processo a Pietro Pacciani. Quelle che seguono sono le sue dichiarazioni.

Presidente: Proseguiamo.  
P.M.: Non so chi altri c'è.  
A.B.: Il signor Pratesi.  
P.M.: Sì, Pratesi Attilio.  
Presidente: Pratesi Attilio.  
P.M.: Presidente, possiamo anzi sentire, nel frattempo, Matteuzzi Pancrazio, anziché Pratesi Attilio. Chiedo scusa.  
Presidente: Di chi sono questi testi?  
A.B.: Della difesa.  
P.M.: Matteuzzi Pancrazio è della difesa.  
Presidente: Allora, signori, questo è già qui.  
P.M.: Scusi, Matteuzzi Pancrazio, chiedo scusa.  
Presidente: Questo è Pratesi Attilio. Allora, signor Pratesi...  
P.M.: Se può aspettare. Facciamo...  
Presidente: ... aspetti dieci minuti.Si accomodi, prego. Sieda pure, prego. Ecco, innanzitutto consente la ripresa televisiva?  
P.M.: No, meglio no.  
Presidente: No. Niente televisione. Quindi, signori, non riprendete e non fotografate il signore.  
P.M.: Grazie.  
Presidente: Ci vuol dare le sue generalità, per cortesia?  
P.M.: Si. Matteuzzi Pancrazio.  
Presidente: Parli al microfono, vicino. Matteuzzi Pancrazio.  
P.M.: Pancrazio Matteuzzi.  
Presidente: Nato a?  
P.M.: Xxxxxxxx  
Presidente: II?  
P.M.: XX7XX/19XX. 
Presidente: Residente?  
P.M.: A Xxxxxxxxx  
Presidente: A Xxxxxxxxx... Vuole leggere...  
P.M.: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto a mia conoscenza".  
Presidente: Vuole rispondere alle domande dell'avvocato Bevacqua?  
A.B.: Grazie. Signor Matteuzzi, che lavoro fa lei?  
P.M.: Sono impiegato.  
A.B.: Impiegato. Lei è stato interrogato dalla Questura di Firenze? Dalla Squadra Mobile, dalla SAM? Si ricorda?  
P.M.: Credo di si.  
A.B.: Nel '93.  
P.M.: Sì, credo di sì.  
A.B.: E fu interrogato in occasione e per quale motivo? Lei aveva amicizie con qualcuno?  
P.M.: Ah, sì, certo. Cioè, non è che mi specificarono...  
A.B.: Anche lei, quand'è che ha visto la persona che le sta parlando, per la prima volta?  
P.M.: Due minuti fa.  
A.B.: Ecco, grazie. No, no...  
P.M.: Perché qualcuno in aula l'ha visto prima lei?  
A.B.: Non lei, non sto dicendo lei.  
Presidente: Signori, andiamo avanti. Nessuna polemica, avanti !  
A.B.: No, no, nessuna polemica, Presidente.  
Presidente: Facciamo le domande.  
P.M.: Facciamole, facciamole.  
A.B.: Lei era parente di... amico di?  
P.M.: No, io lavoravo insieme a Paolo Mainardi, cioè uno.  
Presidente: Mainardi.  
A.B.: Paolo Mainardi è quel ragazzo che fu ucciso nel?  
P.M.: Nell'82.  
A.B.: Ecco, lei ricorda se Mainardi le disse qualcosa?  
P.M.: Cioè, probabilmente si riferisce...  
A.B.: In particolare, prima che fosse ucciso.  
P.M.: Dunque, preciso che eravamo solo io e lui a lavorare in una ditta, quindi si parlava di tante cose, no? Cioè, quindi si parlava anche di questo... insomma, che uccideva in qua e là. Niente, insomma, di particolare.
A.B.: Ma gli disse lui...  
P.M.: Si, che...  
A.B.: Se Paolo Mainardi aveva avuto un incontro ravvicinato con un guardone?  
P.M.: No, lui vide una macchina che... si, pensava fosse un guardone della zona, diciamo.  
A.B.: Che era... che aveva una caratteristica particolare?  
P.M.: Sì.  
A.B.: Cioè?  
P.M.: Cioè, era claudicante...  
A.B.: Claudicante.  
P.M.: Sì.  
A.B.: Ecco, le fu mostrato a lei, anche dalla... dai...  
P.M.: Ma quando, dice?  
A.B.: Le fu mostrata ora, nel '93.  
P.M.: Sì.  
A.B.: Le fu indicato se questa... perché queste omicidio è accaduto a Baccaiano.  
P.M.: Sì.  
A.B.: Le fu detto, le fu mostrata la fotografia dell'attuale imputato?  
P.M.: Sì.  
A.B.: Dell'attuale imputato e le fu domandato...  
P.M.: Cioè, mi fu chiesto se lo conoscevo.  
A.B.: Se lo conosceva. Lei...  
P.M.: Non lo conosco.  
A.B.: Ecco, lei è vero che disse... Anzi, non gliela posso fare questa domanda. Lei, a proposito della fotografia, e se questa persona fosse stata vista in giro nella zona, lei cosa rispose?  
P.M.: Ah, non me ne ricordo. Perché non lo so. Cioè...  
A.B.: Ecco. Lei disse di non averla mai vista in giro per San Pancrazio.  
P.M.: Sì.  
A.B.: È vero, o non è vero?  
P.M.: Sì. Cioè, lo confermo anche adesso.  
A.B.: Non ho altre domande.  
P.M.: Non è che...  
A.B.: Per San Pancrazio è vicino a Baccaiano? Dov'è?  
P.M.: Sì.  
A.B.: E quanto dista da Mercatale, da San Casciano...  
P.M.: Sono tutti nel raggio di dieci... intorno a dieci chilometri. Cinque, dieci chilometri.  
A.B.: Questa persona non era mai stata vista da voi.  
P.M.: No, non è che mi metto a vedere le persone che passano...  
A.B.: Certamente. Io le sto domandando se lei l'aveva visto.  
P.M.: No...  
A.B.: Va bene, grazie.  
Presidente: Prego, signor Pubblico Ministero.  
P.M.: La domanda è questa, se non ho capito male lei dice: il Mainardi mi ha riferito che un guardone l'aveva visto. Grossomodo è questo il concetto?  
P.M.: Cioè, se ne parlava e quindi mi disse...  
P.M.: Ne parlava. Ecco, ma lei parla del Mainardi quanto tempo prima della sua morte? Questo racconto, quando glielo fa?  
P.M.: Cioè, io mi sono licenziato da quella ditta due mesi prima dell'accaduto, quindi diciamo... tre mesi prima, non so.  
P.M.: E il Mainardi gli riferiva di questo guardone che, a sua volta, quando lo aveva incontrato?  
P.M.: No, la sera prima.  
P.M.: Ecco, quindi, grossomodo, questo episodio sarebbe avvenuto un tre mesi prima dalla morte...  
P.M.: Sì, tre mesi, tre mesi e qualche cosa...  
P.M.: Mille grazie. Nessun'altra domanda.  
Presidente: Signori Avvocati di parte civile? Avvocato Colao.  
A.C.: Senta, scusi, lei ha lavorato molto con Paolo Mainardi? Quanti anni è stato nella fabbrica insieme?
P.M.: Ora, di preciso, non mi ricordo. Credo un anno o due anni, così. Forse...  
A.C.: Eravate amici?  
P.M.: Sì, siamo... Eravamo solo io e lui, quindi... Molto amici, sì.  
A.C.: Nella zona di Montespertoli, quelle piazzole lì, le risulta che di guardoni ce ne fossero molti, o per sentito dire?  
P.M.: Sì, per sentito dire, sì. Qualcuno sì, ma non molti da dire... che uno è sempre lì.  
Presidente: Ma lei lo sa positivamente.  
P.M.: No. Cioè, il discorso è questo: uno, anche parlando al bar, dice, sai, ieri sera ho visto un guardone... Cioè, così, capito?  
A.C.: Un'altra cosa... Grazie.  
P.M.: Prego.  
A.C.: Un'altra cosa: lei sapeva che Paolo Mainardi andava a pesca? A pescare.  
P.M.: Sì, certo.  
A.C.: Ecco. Con l'Antonella?  
P.M.: Sì.  
A.C.: Con la Migliorini?  
P.M.: Conosco anche lei, certo.  
A.C.: Andavano insieme.  
P.M.: Ora, se proprio andavano insieme, o...  
A.C.: Sì, d'accordo. Basta così. Andavano a pescare e alle volte anche con l'Antonella.  
P.M.: Era la fidanzata, insomma. Ci stava insieme. Non è che...  
A.C.: Sì. Si ricorda dove andavano a pescare, in che località? Gliene aveva mai parlato Paolo?
P.M.: No, questo no. Cioè, comunque, come ragazzo, posso dire, stava molto vicino, intorno casa. Credo, perlomeno.  
A.C.: Non ha idea se Paolo Mainardi avesse detto qualche volta di essere... che aveva una casa nella zona di Vicchio di Mugello, andava a pescare lì? Cerchi di ricordarsi.  
P.M.: Mi pare proprio... cioè, non sono... questa mi è nuova, ecco. Non lo so. Cioè, non ci ho mai pensato in dieci anni, dodici anni che è successo.  
A.B.: Gli è nuova! Gli è nuova!  
A.C.: Va bene, grazie. Non c'è problemi. Ho fatto una domanda...  
P.M.: Cioè, nel '93... nel... nessuno mi ha mai detto questa storia, quindi.  
Presidente: Altre domande, signori, al teste?  
A.C.: Grazie.  
Presidente: Può andare, grazie. Buongiorno, arrivederci.

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