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mercoledì 3 ottobre 2012

Guido Iandelli - Deposizione del 13 luglio 1994

Il signor Guido Iandelli fu ascoltato il 13 luglio 1994 nel processo a Pietro Pacciani. Quelle che seguono sono le sue dichiarazioni.

A.B.: Mi dice un teste della difesa... Chiedo scusa, il teste della difesa, il signor Iandelli, che, essendo affetto da una malattia, gradirebbe se la Corte lo sentisse al più presto possibile.  
P.M.: Volevo... Avevamo rimandato... Nessun problema. Sentiamo Longo Ivo, perché l'avevamo rimandato di dieci minuti, che ha lo stesso problema. È qui dalle 9.00, dopodiché...  
Presidente: Se questo non sta bene, sentiamo prima lui.  
P.M.: Io non so se sta bene o non sta male.  
A.B.: Mi ha detto che è diabetico.  
P.M.: Nessun problema, nessun problema.  
Presidente: Allora sentiamo lui. Iandelli?  
P.M.: Guido, Presidente. Ivo, o Guido. A me sembra Ivo. Ora ce lo dirà il signor...  
Presidente: Va bene.  
P.M.: Guido.  
Presidente:Guido. Si accomodi, buongiorno. Non è che lo abbiamo già sentito, vero?  
A.B.: No, no, questo è lo zio.  
Presidente: Lo zio dello Iandelli Luca.  
P.M.: Esatto, Presidente.  
Presidente: Benissimo. Senta, signor Iandelli, ci vuol dare le sue generalità, per cortesia?
G.I.: Sì.  
Presidente: Vuol essere ripreso o no dalle telecamere?
G.I.: No.  
Presidente:No. Non riprendete il signore.  
G.I.: Iandelli Guido. Vuole la data di nascita anche?
Presidente: Sì, grazie.  
G.I.: XX/XX 19XX.  
Presidente: Dove risiede?  
G.I.: Xxxxxxxxxxx.  
Presidente: Legga, per cortesia, quella formula. Le dispiace?  
G.I.: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto a mia conoscenza".  
Presidente: Vuole rispondere, per cortesia, alle domande dell'avvocato Bevacqua e poi delle altre parti?  
G.I.: Sì.  
A.B.: Ecco, signor Iandelli, lei ha detto che vive a Mercatale. Che attività esercita?  
G.I.: Ci ho un negozio di elettrodomestici e riparazioni.  
A.B.: Conosce il signor Pacciani?  
G.I.: Sì.  
A.B.: Suo... Ci ha un nipote che si chiama Iandelli... ? Ci ha un nipote lei?  
G.I.: Si.  
A.B.: Lei ricorda di questa circostanza che le fu riferita dal Maresciallo dei Carabinieri di San Casciano Val di Pesa, secondo cui il suo nipote le avrebbe riferito un certo fatto, a lui accaduto e relativo al Pacciani? Ricorda questo.  
G.I.: A me mi è stato chiesto già dai carabinieri di San Casciano, questo fatto. 
A.B.: Ecco, e cosa disse lei in quell'occasione?  
G.I.: Io dissi che non ne sapevo niente. A me non aveva detto nessuno... nessuna cosa.  
A.B.: Ecco.  
G.I.: L'avevo saputo, così per caso, da un giornale.  
A.B.: Quindi non era vero che suo, che suo nipote le aveva confidato di aver visto una notte il Pacciani vicino alla sua macchina.  
G.I.: No, a me non mi ha mai parlato di queste cose.  
A.B.: Suo nipote non le ha mai parlato di questo? Né suo nipote, né altri?  
G.I.: No.  
A.B.: E lei ha riferito allora. Voglio sapere se conferma...  
G.I.: Sì.  
A.B.: Questo.  
G.I.: Sì, confermo quello che ho detto a quella...  
A.B.: Quindi lei da suo nipote non ha mai saputo nulla di queste... ?  
G.I.: Niente. L'ho saputo ora, tardi; però lui, personalmente, non mi ha mai detto niente di queste cose.
A.B.: Non le ha mai detto niente. Io non ho altre domande. E cioè, mi scusi, l'ultima domanda insistita - posso dirlo insistita, Pubblico Ministero? domanda insistita è se lei, in questa circostanza l'ha saputa soltanto - è una domanda che già prelude la risposta - se lei l'ha saputa e da chi l'ha saputa, questo fatto.  
G.I.: Quale domanda? Questa del...  
A.B.: Cioè, questo fatto, questa circostanza secondo cui suo nipote avrebbe...  
G.I.: Io l'ho saputa per caso da un giornale letto in un bar, che c'era il nome. Che glielo dissi a suo tempo. Sicché io non ne sapevo niente.  
A.B.: Grazie, non ho altre domande.  
G.I.: Prego.  
Presidente: Signori Avvocati, signor Pubblico Ministero?  
P.M.: Sì, grazie, Presidente.  
P.M.: Signor Iandelli, noi prendiamo atto e... Le volevo far presente, come le ha fatto presente a suo tempo il Maresciallo dei carabinieri che la sentì, che invece il signor Lotti Franco, medico, che noi abbiamo sentito, afferma e conferma che questa circostanza, a lui Lotti, gliel'ha riferita lei. Lei lo conosce il medico Lotti?
G.I.: Io conosco Lotti, però io non gli ho mai detto niente a lui.  
P.M.: E c'è un motivo, secondo lei, di rancore fra voi, o un motivo per cui il Lotti, o lei, uno dei due, raccontate una cosa non vera? Lei capisce, o è lei che mente, o è il Lotti che mente.  
G.I.: Ma io, per guanto mi riguarda, io non mento. Questo...  
P.M.: Anche Lotti dice che lui non mente, che gliel'ha detto lei. Quindi...  
G.I.: Allora, io non so, a questo punto non devo fare il gi... io...  
P.M.: No, le chiedo, per caso ci sono stati dei dissidi fra lei e il Lotti, medico... 
G.I.: No, assolutamente.  
P.M.: Siete in buoni rapporti.  
G.I.: Siamo in buoni rapporti.  
P.M.: Quindi anche lei non si sa spiegare perché il Lotti medico dice questo.  
G.I.: Appunto.  
P.M.: Lei conosce Salvadori Antonella? Che è la ragazza che stava con suo nipote all'epoca di questo episodio?  
G.I.: Sì, io la conosco...  
P.M.: La conosce.  
G.I.: La conosco, perché ci ho un negozio ed è anche cliente, fra l'altro.  
P.M.: Ecco. Lei sa che la Salvadori Antonella, oltre ad essere stata all'epoca la ragazza, o insomma, la fidanzata, così ci ha detto, del... di suo nipote, è anche l'attuale nuora del Lotti Franco?  
G.I.: Io...  
P.M.: Perché il figlio del Lotti Franco è l'attuale marito della Salvadori?  
G.I.: Io la conosco come questa Antonella, però di tutto il rigiro, io non ne so niente.  
P.M.: Ma non è un rigiro. È un fatto anagrafico.  
G.I.: Conosco... non sapevo...  
P.M.: Mi segue? Ha capito...  
G.I.: Sì, io non sapevo che era la ragazza del mio nipote, perché non me l'ha mai presentata...  
P.M.: Ah, non lo sapeva.  
G.I.: Io so... La conosco ora perché, gliel'ho detto, avendo un negozio, è cliente...  
P.M.: Cioè, Lotti Franco, che è attuale suocero di questa Salvadori...  
G.I.: Sì.  
P.M.: ... che era con suo nipote, quella sera, dice che gliel'ha detto lei questo fatto.  
G.I.: Io non gliel'ho detto di certo!  
P.M.: E questa parentela la sa da me oggi, e che il fatto della Salvadori era stata, aveva avuto una amicizia, insomma, qualcosa di più con suo nipote, l'ha saputo non certo oggi, ma non l'ha saputo da suo nipote?  
G.I.: No.  
P.M.: Il Lotti glielo disse quando... gliene ha mai parlato di questo?  
G.I.: No, io non ho mai parlato con il Lotti di queste cose, onestamente. Della sua nuora, di tutta questa faccenda.  
P.M.: Uno dei due mentirà. Nessuna domanda, grazie.  
Presidente: Lei il Pacciani lo conosceva?  
G.I.: Sì.  
P.M.: Come mai lo conosceva?  
G.I.: Perché è stato cliente. Gli ho venduto il televisore, gli ho messo un'antenna...  
P.M.: Ha avuto rapporti con il Pacciani.  
G.I.: Ho avuto rapporti di lavoro come con tante persone...  
P.M.: E invece con il Lotti che tipo di rapporti ha? È stato suo medico?
 G.I.: È stato mio medico per trent'anni e anche cliente.  
P.M.: Allora le appare strano che oggi dica una cosa non vera.  
G.I.: Appunto, sì. Strano. Ci saranno stati dei fraintesi, io non...
A.B. fuori microfono: …  
P.M.: Un frainteso. Quindi un discorso simile lo avete fatto, ma non così?  
G.I.: Ma non lo so.  
P.M.: Il frainteso vuol dire che un discorso simile si è fatto, e uno dei due ha capito male. Lei dice, 'discorsi simili mai fatti'.  
G.I.: Io mai fatti.  
P.M.: Allora, con il Lotti avete mai parlato di suo nipote?  
G.I.: No.  
P.M.: E allora capisce che frainteso è un po' difficile.  
G.I.: Eh, appunto. Io... da parte sua frainteso, io non gli ho mai detto niente.  
P.M.: No, capisce, il frainteso è quando si parla di una persona e si equivoca sull'argomento. Ma qui, se lei non ha mai parlato di suo nipote con il Lotti, un frainteso...  
G.I.: No, io assolutamente con il Lotti di queste cose, nulla.  
P.M.: Ma il Lotti dice anche quando. Eravate in un negozio.  
G.I.: Eh?  
P.M.: Eravate... "Al momento della riparazione di un elettrodomestico effettuata da Iandelli Guido nei primi mesi del '92. In questo frangente...  
G.I.: Se lo immagina? Io non mi ricordo più nemmeno del '92.  
P.M.: In questo frangente lei avrebbe racconta— Si ricorda di aver riparato un elettrodomestico del dottor Lotti lei?  
G.I.: Sì, come minimo gliene avrò riparati una cinquantina. Sicché...  
P.M.: Ce li aveva sempre rotti, probabilmente.  
G.I.: Eh?  
P.M.: Aveva sempre elettrodomestici rotti.  
G.I.: No...  
P.M.: Allora vede che...  
G.I.: ... era un cliente. Ci ha tanta roba in casa, mi parla di cinque anni fa. Lo sa in cinque anni quanti...  
P.M.: No, nel '92, sono scarsi due anni fa. I primi mesi del '92, sono poco meno di due anni fa.  
G.I.: Io non me lo ricordo. Non ho ricordo di codesto fatto.  
P.M.: Bene. Non ho altre domande, grazie.  
G.I.: Va bene.  
Presidente: Avvocato Colao.  
A.C.: Scusi, suo nipote... vuol dire il nome di suo nipote? Come si chiama.  
G.I.: Iandelli Luca.  
A.C.: Iandelli luca. Abitate vicini di casa?  
G.I.: A... due chilometri.  
A.C.: E come gli viene nipote a lei?  
G.I.: È figliolo di una sorella di mia moglie.  
A.C.: Ecco. Ci sono buoni rapporti fra di voi? Vi vedete spesso?  
G.I.: No. Non ci si vede quasi mai perché lui lavora a Firenze e torna tardi la sera. Ci si vede pochissimo, insomma. Anche se siamo... I rapporti sono ottimi, come da... nipote. Però, come frequentare— Praticamente lui sta tutto il giorno a Firenze, torna tardi la sera e ci si vede poco, insomma.  
A.C.: Ma in occasione di festività...  
G.I.: Sì, qualche festività, un paio di volte...  
A.C.: Natale, Pasqua... Siete una famiglia unita?  
G.I.: Sì, insomma, alla meglio, diciamo.  
A.C.: Quindi avete modo di scambiare opinioni, idee... Senta, lei ha detto che non gli è stato riferito quel certo fatto. Ma non ha detto qual è il fatto.  
G.I.: Quale fatto?  
A.C.: Qual è il fatto? Che lei...  
G.I.: No, lui mi ha chiesto della faccenda di mio nipote, se aveva visto questo signore. Io l'ho letto su un giornale in un bar, che c'era un testimone che si chiamava Iandelli Luca e aveva visto una sera un signore che lo stava... gli stava dando noia mentre stava facendo all'amore con un'altra. Io l'ho letto su un giornale in un bar. Così, perché vo' a prendere il caffè e ne parlavano. Dice, 'guarda, è il tuo nipote, così e così'. Io l'ho saputo così. Come dissi a sua volta ai Carabinieri.  
A.C.: Ma "così e così", cosa?  
G.I.: Come?  
A.C.: "Così e così", cosa? Suo nipote "così e così". Che significa?  
G.I.: Ho saputo che lui aveva visto una persona mentre stava facendo all'amore con una... con la ragazza, l'aveva visto di fuori, insomma.  
A.C.: L'aveva visto dal di fuori. E chi era questa persona?  
G.I.: Ma, non lo so. Perché non glielo chiede a... Lui non l'ha conosciuto. Dopo, dopo questa faccenda gliel'ho chiesto a mio nipote, no? Come si fa, come l'ha detto lei, però lui non l'ha conosciuta questa persona. Però queste cose sarebbe meglio... Non è un bambino, lo chieda al nipote mio, non a me.  
A.C.: Però, il fatto...  
G.I.: A me non mi ha mai detto niente, che lui, prima di queste cose, lui non mi ha mai detto niente. Che aveva visto. Io l'ho visto, se n'è parlato dopo che è stato qui al processo, eccetera.  
A.C.: Allora è lei che gli ha chiesto a suo nipote spiegazione di questo fatto.
A.B. fuori microfono: …  
A.C.: Ho capito. Senta, e con sua sorella ne ha parlato mai di questo fatto?  
G.I.: No.  
A.C.: Perché suo nipote rimase impressionato da questo fatto.  
G.I.: Mah, io non lo so, perché...  
A.C.: No, ma lei, quando gliene parlò, no?  
G.I.: Io gliene ho parlato ora, in questi giorni... Non all'epoca, perché all'epoca io non ne sapevo niente. Nessuno mi aveva detto niente.  
Presidente: Ne ha parlato ora, via, Avvocato.  
A.C.: Va bene, grazie.  
Presidente: Dopo tutti questi fatti. Va bene? Può andare il teste? Grazie signor Iandelli, può andare, buongiorno.  
G.I.: Arrivederci, grazie.

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