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venerdì 28 settembre 2012

Giulia Matteucci - Deposizione del 13 luglio 1994

La signora Giulia Matteucci fu ascoltata il 13 luglio 1994 nel processo a Pietro Pacciani. Quelle che seguono sono le sue dichiarazioni.  

Presidente: Va bene. Sull'audizione del perito va tutto bene? Il perito deregistratore.  
P.M.: Si può fare ora, per primo.  
Presidente: Chiamiamola subito, allora. È la signora? Ecco, signora, si accomodi, prego. Ci ridica il suo nome, perché... 
G.M.: Matteucci Giulia.  
Presidente: Matteucci Giulia. Bene, signora. Allora... 
G.M.: Nata a Xxxxxxxxx...  
Presidente: Sì, sì, no. Va bene. È solo per... Senta, signora, allora lei ha compiuto le operazioni peritali. Ci dica in due parola cosa ha fatto. 
G.M.: Ho deregistrato le bobine 59-B, 60-B, ai giri indicatimi dalla Corte.  
Presidente: Benissimo. E ha naturalmente consacrato il tutto in un elaborato che ci consegna. 
G.M.: Sì. E le rispettive bobine.  
Presidente: E le rispettive bobine. Benissimo. Signori, allora possiamo acquisire l'elaborato del perito. Va bene? Signori, siete un po' distratti, stamani. Allora, acquisiamo l'elaborato che poi voi esaminerete.
Presidente: Bene. Domande... Avete domande per il perito?  
P.M.: Non abbiamo visto l'elaborato, almeno il P.M.  
Presidente: Lo mette a disposizione.  
P.M.: Sì, sì. Quindi per le domande è un po' difficile farle, non avendo l'elaborato.  
Presidente: Ecco, benissimo. Se ne avrete, a suo tempo, ci sono le bobine a disposizione, anche.  
P.M.: Bene.  
A.B.: Ecco, signor Presidente, se la signora conferma le trascrizioni integrali degli altri elaborati relative alle altre bobine, quelle che sono state già acquisite, e anche le correzioni sul piano audio, rispetto a quello che è stato scritto dalla signora. La signora ha fatto delle trascrizioni, trascrizioni peritali. Ecco, se conferma quelle che ha già fatto. 
G.M.: Sì, confermo.  
A.B.: Grazie.  
Presidente: Va bene. Possiamo mandare via la signora?  
P.M.: Sì, senz'altro, Presidente. Almeno per il P.M.  
Presidente: La richiesta di compenso è? 
G.M. fuori microfono:
Presidente: Sì, me la dia a me, signora. Grazie, comunque. Può andare, signora, buongiorno. Allora sentiamo la signora Fracassi, anche lei...  
P.M.: Su che cosa? Chiedo scusa. Per capire.  
A.B.: No, è consulente mia, di parte.  
Presidente: Ah, è consulente di parte.  
P.M.: Anch'io ho un consulente di parte, ma non ho capito in questa fase...  
Presidente: No, no, come non detto, credevo fosse... 
A.B.: No, non abbiamo problemi.  
Presidente: Benissimo. Allora, la signora Fracassi la possiamo mettere in libertà.  
A.B.: Certamente.  
Presidente: Perfetto. Arrivederci. Bene, signori, ditemi voi allora.  
P.M.: Sì, Presidente. Avrei un'istanza, anche perché oggi ci sono anche due testi del P.M., che sono il maresciallo Frillici e il maresciallo Minoliti. Però prima volevo far presente una circostanza che è questa: si è presentato nei giorni scorsi alla Polizia, un ottico di Firenze, il signor Longo Ivo, il quale ha riferito alla Polizia di essere a conoscenza di un episodio, a parere del P.M. molto importante, a cui avrebbe assistito. L'episodio che il signor Longo riferisce alla Polizia è il seguente, ed è relativo alla giornata di domenica 8 settembre 1985. Il signor Longo Ivo ha riferito alla Polizia di aver visto quella sera, intorno alla mezzanotte, una persona alla guida di un auto che si dirigeva da San Casciano verso Firenze e ha riconosciuto questa persona, alla guida dell'auto, nel Pacciani. Spiegherà, e ha spiegato alla Polizia, come e perché l'ha visto. Dove, in quale circostanza, e perché riferisce questo episodio solo in tempi cosi lontani dal 1985. Chiedo pertanto che, ex articolo 493, III comma, Codice procedura penale, sia ammessa la testimonianza del signor Longo Ivo che è comunque riferita in una annotazione della Polizia Giudiziaria che ho qui, in quanto non è stato possibile sentire e indicare come teste il Longo prima di oggi perché si tratta di una testimonianza che non era a conoscenza del P.M. Chiedo quindi che questa testimonianza venga ammessa e che sia sentito, in quanto è presente oggi.  
Presidente: Quando avrebbe visto il Pacciani?  
P.M.: La domenica precedente l'omicidio...  
Presidente: Sì, questo l'ho capito.  
P.M.: ... del 1985. La sera a mezzanotte.  
A.B.: A mezzanotte. Mentre sparava?  
Presidente: La domenica...  
P.M.: Chiedo scusa. Allora, precedente al rinvenimento, secondo questa ricostruzione, quella data dal P.M., è significativa come orario, ma è la domenica 8 dicembre... 8 settembre 1985. Precedente al lunedì in cui furono rinvenuti i cadaveri, l'orario in cui è avvenuto l'omicidio è già stato oggetto di deposizioni. Qui c'è l'annotazione relativa alla presentazione spontanea di questo signore in Questura, che io metto a disposizione delle parti.  
Presidente: Vuole metterla a disposizione degli avvocati...  
P.M.: E della Corte.  
A.B.: No, Presidente. Io mi oppongo a questi...  
Presidente: Un attimo, Avvocato, scusi.  
A.B.: Eh, certo.  
Presidente: Andiamo con ordine. Allora, prima di tutto gli Avvocati di parte civile, se credono anche...
A.C.: I difensori di parte civile si associano alla richiesta.  
Presidente: Allora basta.  
A.B.: Signor Presidente, io mi oppongo fermamente a questa sorta di...  
Presidente: Avvocato Bevacqua, per la precisione, lei ha visto gli atti di P.G. di cui era...?  
A.B.: Non ho visto gli atti di P.G., però capisce, signor Presidente, qua tutti i signori possono venire da tutte le parti del mondo a dire che quella sera hanno visto Pacciani. Pacciani è già stato visto in tutto il mondo, chiedo scusa, Pubblico Ministero...  
Presidente: Lasciamo parlare...  
A.B.: Ora parlo io, Pacciani è stato visto in tutto il mondo da tutti quanti, da tutte le persone che hanno letto, che hanno visto la televisione e che hanno letto il giornale. Qualunque persona oggi può venire a dirci che quella sera avrebbe visto Pacciani alle dodici e mezzo, alle dieci e mezzo, la notte, comunque passare da lì. E Pacciani non si può difendere, signor Presidente. Perché Pacciani ha detto certe cose, sono state verificate e questo è assurdo. Perché chiunque può venire a dire queste cose. Io non posso...  
P.M.: Si prende le sue responsabilità. . .  
A.B.: No, Presidente.  
P.M.: ... chi viene a dire questo.  
Presidente: Lasciamo parlare il difensore.  
A.B.: Ma quale tipo di responsabilità? Come faccio io a controbattere contro queste persone? Il Nesi ha detto una cosa, è venuto all'improvviso. Un altro arriva all'improvviso. Certamente l'opera che ha fatto il signor Pubblico Ministero di far vedere il signor Pacciani come un tipo mostruoso, ha dato i suoi effetti.
Presidente: Lasciamo...  
A.B.: Chiedo scusa.  
Presidente: No, non facciamo commenti di questo tipo Avvocato, ecco.  
A.B.: Però io sto difendendo un cittadino, il quale ha diritto di potersi difendere secondo le regole del nostro sistema. Lei capisce, signor Presidente, la Corte capisce che a questo punto che chiunque può venire stamattina a dire che quella sera ha visto Pacciani. E io non posso controbattere nulla. Questo signore, se avesse voluto, avrebbe potuto farlo per tempo. Pacciani l'hanno visto tutti, in tutto il mondo, in tutta Italia. Quindi chiunque può venire; e io non posso in alcun modo replicare, controbattere, perché non ho nulla. Ci ho un povero disgraziato - sia esso colpevole o innocente, per me è ancora innocente - il quale quella sera era per i fatti suoi con la figlia. La figlia ha detto certe cose, punto e basta. Non può...  
P.M.: C'è un teste che l'ha smentito il suo alibi.  
A.B.: Quale teste?  
Presidente: Non stiamo, signori, a...  
A.B.: Quale? Questo lo vedremo.  
Presidente: Non stiamo a...  
P.M.: L'abbiamo già visto.  
A.B.: Presidente, io mi oppongo fermamente.  
Presidente: Allora, la richiesta è questa. Pubblico Ministero, ci vuole però dare quegli atti di P.G.?  
P.M.: Come no! 
Presidente: Perché dobbiamo...  
P.M.: Volevo dire due parole. Il 493, c'è la norma quindi...  
Presidente: Va bene, va bene. Ma, insomma, mi sembra la questione nei suoi termini sia chiarissima.  
A.B.: Conosciamo...  
P.M.: Bene.  
Presidente: Solo che la Corte deve prendere visione di quegli atti, perché ci vuole pure un vaglio, diciamo, preventivo. 
A.B. fuori microfono: … mi lasci lavorare sennò...

 - DOPO LA SOSPENSIONE -  

Presidente: Allora, si dà lettura della seguente ordinanza. "La Corte, sulla richiesta del Pubblico Ministero, sentiti i difensori, ritenuto che dalla documentazione esibita risulta che il Pubblico Ministero non ha potuto tempestivamente indicare il mezzo di prova di cui chiede l'ammissione; che la testimonianza di cui si chiede l'ammissione appare rilevante ai fini del decidere; visti gli articoli 175, 493 comma III Codice di procedura penale, ammette la testimonianza di Longo Ivo, richiesta dal Pubblico Ministero." Alleghiamo questa al verbale. Restituiamo al Pubblico Ministero...  
A.B.: Ecco, signor Presidente, potrei, siccome...  
Presidente: Un attimo, Avvocato. Questa restituiamola al Pubblico Ministero. 
A.B.: Non ho voluto neanche leggerla prima la documentazione relativa a questa.  
Presidente: Avvocato, mi perdoni.  
A.B.: Certo. No, no, non l'ho letta io.  
Presidente: La colpa è solo sua, perché il Pubblico Ministero gliel'aveva messa a disposizione. Lei ha rifiutato e ha interloquito immediatamente.  
A.B.: Sì, va bene. Dico, se si deve sentire questo signore stamattina...  
Presidente: Certamente. 
P.M. fuori microfono: …  
A.B.: No, io chiedo la cortesia di sentirlo fra dieci minuti.  
Presidente: Certamente, Avvocato, certamente.  
A.B.: Va bene? 
Presidente: Certamente.  
A.B.: Perché sennò, Presidente, avrei anch'io...  
Presidente: Certamente, Avvocato, certo.  
A.B.: Avrei anch'io una richiesta. Un collega - io la preannunzio - un collega, l'avvocato Castelli Giuseppe, mi dice, mi manderà una lettera.  
Presidente: Di Firenze?  
A.B.: Castelli Giuseppe.  
Presidente: Di Firenze?  
A.B.: Di Firenze, no.  
Presidente: Ah.  
A.B.: Di Montecatini. Mi dice, mi scrive che una sua cliente si è rivolta a lui perché sa esattamente chi è il mostro di Firenze. Mi scusi, Presidente, come...  
Presidente: Allora questa risolverebbe il problema.  
A.B.: Certamente, Presidente.  
P.M.: Allora facciamolo subito, così smettiamo.  
A.B.: No, un momento, un momento. Sa chi è, mi deve arrivare la lettera, mi riservo di portarla alla Corte e di indicare chi è questa signora. Questa signora avrebbe ricevuto dalla moglie del cosiddetto "mostro" le confidenze, anche relative ai reperti anatomici. Mi pare che sia una circostanza abbastanza importante. Se questo è vero, la signora si assume tutte le responsabilità e io la porto qui.  
P.M.: Di mogli e di amanti di...  
Presidente: Vorrei però che prima di tutto ci fosse un vaglio, un momentino, eh?  
A.B.: Certo. Presidente, mi ha telefonato il collega, il collega mi deve mandare una lettera.  
Presidente: Ecco, va bene.  
A.B.: Io porto la lettera al Presidente della Corte e la Corte decide. Grazie.  
Presidente: Va bene, va bene.  
P.M.: Nessun problema. Il fascicolo del P.M. è pieno di mogli e di amanti che negli anni hanno avuto "mostri” in famiglia.  
Presidente: Va bene. Lasciamo stare i commenti.  
P.M.: Quindi potrebbe essere quello definitivo, sentiamolo subito.  
Presidente: Un momento, un momento. Vedo Pacciani, il quale è in piedi. Lei voleva fare una dichiarazione? Si è consultato col suo legale?  
P.P.: Sì, dovevo presentare...  
Presidente: Ah, va bene. Prego.  
P.P.: ... un documento importante e una citazione, se la mi permette.  
Presidente: Una citazione?  
P.P.: Sì, una citazione importante insomma, di quanto chiedo, ecco.  
Presidente: Cos'è? Un memoriale, scusi? Non capisco.  
P.P.: Un memoriale, questa citazione è un fogliettino. Delle cose in verità...  
P.M.: Possiamo sapere di cosa si tratta?  
Presidente: Ce la vuole illustrare? O magari ce la illustra l'avvocato Bevacqua, il quale la conoscerà.  
A.B.: ... non ero così. Per carità, non che non sia d'accordo, perché il signor Pacciani lamenta sempre che io non faccia, non lo segua.  
Presidente: Io invece vorrei che lei gli facesse un momentino prima un controllo.  
A.B.: Ecco, Presidente, io questa qua l'ho letta. Questo memoriale è molto lungo.  
Presidente: È un memoriale.  
A.B.: E questo qua penso che si possa senz'altro produrre. Il signor Pacciani lo vorrebbe produrre, anche in relazione a quella che è stata l'udienza di ieri e lamenta anche il signor Pacciani di certe immagini che sono state sia pubblicate sulla stampa odierna, in relazione al...  
P.M.: Cosa c'entra la Corte, però?  
A.B.: Un momento, un momento, mi scusi. Mi scusi, Pubblico Ministero. In relazione al divieto da lei posto ieri perché la signora Pacciani fosse fotografata. E stamattina sarebbero apparse delle foto della signora Pacciani, ci sono - Presidente, ci sono, le ho viste anch'io.  
Presidente: Avvocato, non ho mica...  
A.B.: No, no.  
Presidente: Qui siamo al solito discorso della correttezza.  
A.B.: Ma al di là di questo, anche lui lamenta una circostanza relativa a dei fotogrammi su Canale 37, a dei discorsi, eccetera. Comunque, questo è un atto che io credo proviene dall'imputato - può essere... Vuole darli tutti e due?  
P.P.: Sì, sì.  
Presidente: Ed il resto?... No, lui parlava di una citazione.  
A.B.: No, la citazione... Lui cita delle... cita dei fatti, cita dei fatti e cita, chiede che vengano...  
Presidente: Signori, Pubblico Ministero e signori difensori, volete...?  
 P.M.: Non la conosciamo, ma nessuna opposizione. Il processo è pieno di memoriali del Pacciani, a noi ci fa piacere che ci siano, perché sono...  
Presidente: Va bene.  
A.C.: Anzi, penso che potrebbe illu... 
A.B. fuori microfono: …  
A.C.: Presidente, scusi. Presidente, se mi dà la parola.  
Presidente: Avvocato Colao.  
A.C.: Penso che potrebbe illustrarlo proprio l'imputato, se ci tiene.  
Presidente: Ma, Avvocato, senta, io... lui può dire quello che vuole. Magari leggiamolo, prima, se ce lo dà.
P.P.: Ci sono tutti i fatti della mi’ vita…  
A.B.: Grazie...  
Presidente: Poi, dopo, se vuole illustrarlo, eccetera.  
A.B.: Grazie, signor Presidente, che lui può dire, ancora può dire, spero che possa dire, Presidente... 
Presidente: Va bene. Allora, se ce lo vuole consegnare, lo acquisiamo senz'altro sull'accordo di tutti.  
P.M.: Senz'altro, Presidente, il P.M….  
Presidente: Ce lo leggiamo - è un pò' lungo. Va bene, ce lo leggiamo.

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