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mercoledì 19 settembre 2012

Angiolina Manni - Deposizione del 12 luglio 1994 - Prima parte

La signora Angiolina Manni fu ascoltata il 12 luglio 1994 nel processo a Pietro Pacciani. Quelle che seguono sono le sue dichiarazioni. 

A.B.: Signor Presidente, la prego cortesemente se, invece di sentire un altro teste della difesa, si può sentire - se il Pubblico Ministero è d'accordo - la signora Manni Angiolina, che ha necessità di ritornare...
Presidente: Può andare, Maresciallo. Ci sono problemi sulla audizione della Manni Angiolina?  
P.M.: Nessuna.  
Presidente: Nessuna, vero? Perché, più o meno, si era detto che se veniva l'avremmo sentita. Allora introduciamo la signora Manni Angiolina.  
A.B.: È una teste del Pubblico Ministero, la signora Manni Angiolina, indotta da lui.  
P.M.: E sarà sentita in quanto tale.  
Presidente: Era una teste del Pubblico Ministero?  
P.M.: Sì, Presidente.  
Presidente: Benissimo. Ora non lo ricordo, scusate, sul momento... Allora introduciamo la Manni. Venga signora, venga. Buongiorno.  
A.B.: Vuole essere… Forse non vorrà essere ripresa.  
Presidente: Sì, non riprendiamo la signora, eh? La signora non deve essere ripresa. Ecco. Sieda pure, signora, si accomodi. Buongiorno. Si metta pure comoda. Sta comoda così? È comoda?  
A.M.: Sì.  
Presidente: Bene. Senta, io le dico quello che le dissi l'altra volta, cioè lei è moglie dell’imputato Pacciani Pietro, vero?  
A.M.: Sì.  
Presidente: E allora, essendo la moglie dell'imputato, se lei non vuole testimoniare, può astenersi dal deporre. Può dire: 'Non voglio testimoniare'. Ha diritto di astenersi. Se invece intende testimoniare, deve dire la verità, naturalmente. Allora, vuole testimoniare?  
A.M.: Mah, non lo so.  
Presidente: Non lo sa. (Ride) Senta, siccome è già la seconda volta, per me faccia quello che crede. Ha capito bene, però? P.M.: Presidente…  
A.M.: Sì, ho capito.  
Presidente: Ecco, vuole rendere la testimonianza?  
A.M.: Mah, che devo dire?  
A.B.: Quello che gli domanda...  
Presidente: Quello che gli domanda il Pubblico Ministero, gli Avvocati, l'avvocato Bevacqua. Dare delle risposte. Se poi a un certo punto dice 'Non voglio più rispondere', vediamo cosa fare. Faccia come crede, signora.  
A.B.: Mi scusi, signor Presidente.  
Presidente: Prego.  
A.B.: Signora Manni, signora Manni.  
Presidente: Senta l'avvocato Bevacqua.  
A.B.: Signora Manni, sono l'avvocato di suo marito.  
Presidente: Facciamo intervenire i difensori, che la conoscono meglio.  
A.B.: Sono l'avvocato di suo marito.  
P.M.: Però è un teste del P.M.  
A.B.: Siamo gli avvocati di suo marito. Lei ha detto a noi, e ha detto anche alla Corte, quel giorno che siamo venuti tutti quanti nei giardini...  
Presidente: Che sarebbe venuta, in effetti.  
A.B.: ... che sarebbe venuta.  
A.M.: (incomprensibile)  
P.M.: Microfono.  
A.B.: Signora, si ricorda quando siamo venuti nel giardino, da lei? Si ricorda?  
A.M.: Mmh, mmh.  
A.B.: Si ricorda che le dissi che ...  
A.M.: Mmh.  
A.B.: Vuole parlare oggi lei?... Quello che sa…  
A.M.: Quello che non so, non dico nulla.  
Presidente: Va bene. Allora, signora, senta me adesso. Senta, signora, signora Manni, senta. Allora, lei vuole rispondere. Su quello che sa naturalmente; su quello che non sa non dice nulla. Vuole rispondere?
A.M.: Va bene, si.  
Presidente: Ecco, bene. Allora, il Pubblico Ministero, il dottor Canessa, le fa qualche domanda. E lei risponda, come sa e come può. Va bene?  
A.M.: Come la... mi risponde...  
Presidente: Certo, certo. Allora... magari a voce alta.  
A.M.: Sul marito...  
P.M.: Signora, quando si è sposata lei col signor Pacciani?  
A.M.: Quando mi sono sposata?  
Presidente: In che anno? Se lo ricorda?  
A.M.: Eh, che mi ricordo. Io ho una testa sbadata, non me ne ricordo mica più nulla io.  
P.M.: Dove abitava quando si è sposata?  
A.M.: Eh, stavo lassù, in montagna.  
P.M.: Dove, signora?  
A.M.: Lassù in montagna, al Muraglione.  
P.M.: Perché lei dove è nata? Non è di lì?  
A.M.: No.  
P.M.: Di dove è, signora?  
A.M.: Lassù, dei miei posti.  
P.M.: I "suoi posti" quali sono?  
A.M.: Eh, lassù dove ero nata.  
P.M.: Come ha conosciuto il Pacciani, signora?  
A.M.: Così, a vista.  
P.M.: Dove?  
A.M.: Il fatto viense lui a cercarmi.  
P.M.: Dove, signora?  
A.M.: Lassù, nei miei posti, come si chiama? Al Muraglione, avanti...  
P.M.: Ma i suoi posti sono del Muraglione o non del Muraglione?  
A.M.: No, avanti ancora. Ci vuol tanto a andare nei miei posti.  
Presidente: Oltre il Muraglione, signora?  
A.M.: Sì.  
P.M.: Lei è nata a San Godenzo?  
A.M.: Non mi ricordo nemmeno. Sì, a San Godenzo.  
Presidente: A San Godenzo. Infatti lei si sposò a San Godenzo, il 26 giugno '65. Può essere?  
P.M.: È così, signora?  
A.M.: Sì.  
Presidente: Ecco.  
P.M.: Sapeva che suo marito era stato in carcere, quando si sposò? Gliel'aveva detto?  
A.M.: No, no.  
P.M.: Quando gliel'ha detto?  
A.M.: Non me l'ha detto mica.  
P.M.: Non gliel'ha mai detto? Che aveva ucciso un uomo glielo disse?  
A.M.: No.  
P.M.: E quando l'ha saputo lei? 
A.M.: L' ho saputo... lo so.  
P.M.: I suoi familiari lo conobbero prima del matrimonio? Sapevano di questo fatto, o no?  
A.M.: Quando mi sposò?  
P.M.: Sì.  
A.M.: Quando mi sono sposata?  
P.M.: Sì.  
A.M.: Sì.  
P.M.: Loro lo sapevano che lui aveva ucciso un uomo?  
A.M.: Mah, loro lo sapevano, io non lo so.  
P.M.: Non sa se lo sapevano?  
A.M.: Eh, loro lo sapevano. Io non lo so, io non so nulla.  
P.M.: Non ho capito quando l'ha saputo e se l'ha saputo, da lui.  
A.B.: Signor Presidente, non so se questa... Siamo d'accordo che tutto si deve... Non so se questo sia, faccia parte del capitolato. Per carità, mi rendo conto che vogliamo capire tutto. Ma mettiamo in difficoltà anche la teste, che già è in difficoltà di per sé…  
P.M.: Si tratta di capire poi se è attendibile o meno. Le domande...  
A.B.: Ah, ho capito.  
Presidente: Vediamo, vediamo. Un attimo, controlliamo.  
A.F.: Bisognerebbe farle a tutti queste domande. Anche...  
P.M.: E noi le facciamo tutte le volte che riteniamo utile all'Accusa farle, Avvocato. Presidente, se crede, andrei avanti.  
Presidente: Sì, un attimo solo, Pubblico Ministero.  
P.M.: Grazie.  
A.B.: "Un involucro rosa portato fuori di casa alle 5.00 di mattina e gettato nell'immondizia, su cui.. . ".  
P.M.: Ne abbiamo già parlato di... con l'altro teste e ci siamo reciprocamente concessi di spaziare. Non vedo perché ciò che le ho concesso cinque minuti fa ora lei lo nega a me, Avvocato.  
A.B.: No, no, no, non nego, io, nulla a nessuno.  
P.M.: E allora, per cortesia. . .  
A.B.: Io sono estremamente leale.  
Presidente: Bene, allora usiamo il metro che è stato usato con tutti.  
A.B.: Sì.  
Presidente: E cioè diamo una certa libertà di azione, senza però divagare, come per esempio stavano facendo i difensori prima.  
P.M.: Bene.  
Presidente: Però lei non si metta quella strada, Pubblico Ministero.  
P.M.: No, no, sto arrivando, sto arrivando pian piano. Signora, lei ha conosciuto Petroni Nello?  
A.M.: Come?  
P.M.: Ha conosciuto Petroni Nello?  
A.M.: No, non conosco nessuno.  
P.M.: È stato prodotto dal difensore di suo marito un interrogatorio in cui lei dice di aver avuto una relazione, di aver fatto l'amore con questo Petroni Nello.  
A.M.: Mah, io... io non lo so.  
P.M.: Lo ricorda o no?  
A.M.: No, non me ne ricordo.  
P.M.: Ma ha fatto l'amore con una persona diversa da suo marito?  
A.M.: No, io con nessuno. Non ho fatto l'amore con nessuno, io.  
P.M.: Ma è stato prodotto dal difensore, è un interrogatorio relativo a un vecchio processo che ha avuto suo marito.  
A.M.: Mah, io non credo.  
P.M.: Non lo ricorda? O lo esclude.  
A.M.: Non me ne ricordo io.  
P.M.: Lo esclude, signora?  
A.F.: Ma ha detto 'non lo ricordo'. Che esclude?  
Presidente: Avvocato! Avvocato!  
A.F.: Eh, sta a insistere. Eh, no. 
Presidente: Avvocato...  
A.F.: Ha detto 'non lo ricordo'. E il Pubblico Ministero, "Lo esclude?". È impossibile, questo.  
P.M.: Ha mai fatto l'amore, signora, con un certo Bruni di Dicomano?  
A.M.: No, io no.  
P.M.: Mai?  
A.M.: Non lo conosco nemmeno io.  
P.M.: Suo marito dice il contrario: che fu costretto a venir via da Dicomano perché sorprese lei a far l'amore con questo Bruni in una capanna.  
A.M.: Boh, lui è... è...  
P.M.: Lo dice suo marito, signora.  
A.M.: Lui sogna, vedi.  
P.M.: Suo marito sogna.  
A.M.: Mentre io ero in casa, serrata nell'uscio come... e passavano in tondo di sotto alle case, e le porte sono chiuse. Come fanno a entrare le gente? 
 P.M.: Lo dice suo marito, che la sorprese in una capanna a far l'amore con questo Bruni.  
A.M.: In capanna?  
P.M.: Lo dice suo marito, signora.  
A.M.: Lo dice lui perché non gli funziona il giudizio.  
P.M.: A suo marito non funziona il giudizio?  
A.M.: Sì. Perché io in capanna non son mai andata con un uomo, mai!  
P.M.: L'ha detto in questo processo e l'ha scritto.  
Presidente: Va be', lei lo nega.  
A.M.: Non ci crede. .. non è vero che sono andata con un omo.  
P.M.: Signora...  
A.M.: Io a guardar gli uomini... e mi turo gli occhi per non guardarli, mi fanno schifo.

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