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giovedì 29 dicembre 2011

Bruna Vieri - Deposizione del 6 giugno 1994

Bruna Vieri fu ascoltata il 6 giugno 1994 nel processo a Pietro Pacciani. Quelle che seguono sono le sue dichiarazioni.

P.M.: Sentiamo Vieri Bruna.
Presidente: Pieri?
P.M.: Vieri Bruna.
Presidente: Vieri Bruna. Vuole rispondere per cortesia alle domande del Pubblico Ministero…
B.V.: Si.
Presidente: E poi a quelle che le faranno gli avvocati?
P.M.: Signora, lei conosce il signor Pacciani?
B.V.: No.
P.M.: Conosce qualcuno della famiglia?
B.V.: La figlia, Rosanna.
P.M.: Figlia quale?
B.V.: Graziella.
P.M.: Come mai la conosce signora?
B.V.: Così, l’ho vista… l'ho conosciuta… la sta lavorando a una signora che conosco io.
P.M.: Sta lavorando con la signora…
B.V.: Si è in casa con una signora che conosco.
P.M.: Questa Graziella.
B.V.: Si.
P.M.: E da quanto tempo la conosce?
B.V.: Da quando è entrata.
P.M.: Cioè?
B.V.: Eh ora io non me lo ricordo…
P.M.: Suppergiù?
B.V.: Nell’87… non lo so, non me lo ricordo.
P.M.: Diversi anni fa?
B.V.: Si.
P.M.: E quindi ha modo di vederla spesso questa ragazza?
B.V.: Si, ora un po' meno ma insomma l'ho vista… parecchio tempo… insomma spesso.
P.M.: La vedeva in questa casa che frequentava anche lei?
B.V.: Si, si, si.
P.M.: Ecco. Senta una cosa, ricorda se alla signorina Graziella - qualcuno di questa famiglia - faceva dei regali di biancheria?
B.V.: Si, io.
P.M.: Li faceva lei.
B.V.: Si.
P.M.: Come mai?
B.V.: Così, pe’ Natale gli facevo un regalino… così utile… gli ho fatto degli asciughino, gli ho fatto degli asciugamani con le sue iniziali… e in più questo lenzuolo con la federa…
P.M.: Questo lenzuolo quale signora?
B.V.:Questo era un lenzuolino col fondo verde e dei fiori bianchi e con una trina in cima.
P.M.: Lei ricorda in che epoca gliel’ha regalato?
B.V.: No io senta… l’epoca… Non glielo so dire, non me lo ricordo.
P.M.: Lei questo lenzuolo che aveva regalato alla Graziella poi l'ha rivisto? Le è stato mostrato da qualcuno?
B.V.: Si.
P.M.: Da chi le è stato mostrato?
B.V.: In Questura.
P.M.: In Questura.
B.V.: Si.
P.M.: E lei riconobbe che era…
B.V.: Lo riconobbi subito, l'ho riconosciuto subito.
P.M.: E le fu mostr…
B.V.: Sporco ma l’ho riconosciuto.
P.M.: Le furono mostrati oltre che il lenzuolo intero o la federa intera anche delle strisce?
B.V.: No delle pezze… si! Delle strisce, un pezzetto grande e delle strisciole…
P.M.: E riconobbe anche le strisce?
B.V.: Si, proprio.
P.M.: È sicura di questo?
B.V.: Sicurissimo eh… sennò!
P.M.: Ricorda dove l'aveva comprato?
B.V.: No dove l'avevo comprato non lo so.
P.M.: Però ricorda che è quello che le ha regalato lei.
B.V.: Senz’altro, senz’altro.
P.M.: Non ho domande grazie.
B.V.: Proprio io con le mie mani, gliel’ho portato io.
P.M.: Ecco, si tratta di quelle strisce che avvolgevano l’asta guidamolla, il lenzuolo è fotografato e comunque è repertato, se la Corte ritiene anche di volerlo mostrare… Penso sia superfluo. Non ho altre domande grazie.
Presidente: Signori avvocati di parte civile avete domande? Nessuna? Avvocato Bevacqua?
A.B.: Senta signora dove la comprato questo lenzuolo?
B.V.: Senta io non me lo ricordo, dove l’ho comprato non lo so.
A.B.: Non se lo ricorda neppure dove l’ha comprato?
B.V.: No… da una merceria… su un barroccino… non lo so, in un negozio.
A.B.: E normalmente le lenzuola sono a volte in un cellophane, in qualche altra cosa che…
B.V.: Una scatolina di cellophane.
A.B.: Una scatolina di cellophane. Quindi lei ha comprato questo lenzuolo, non ricordo dove però…
B.V.: Ora… senta… in un negozio… in una bancherella io non me lo ricordo.
A.B.: Da qualcuno che lo vendeva certamente.
B.V.: Si senz'altro.
A.B.: Lei non l'ha usato mai?
B.V.: Mai.
A.B.: Quindi lei l’ha comprato, l’ha visto, le è piaciuto – chiuso così com’era – l’ha aperto?
B.V.: No io gliel'ho dato così.
A.B.: L’ha aperto lei?
B.V.: Si. No aperto no.
A.B.: No, lei l’ha visto così com’è… facciamo finta che questo sia… eh?
B.V.: Si.
A.B.: Va bene? La scatolina, vede il lenzuolo, c’è la federina, qualcosa del genere e basta, no?
B.V.: Si.
A.B.: Poi i disegni si vede qualche cosa dei disegni?
B.V.: Si il fondo verde…
A.B.: Il fondo verde. Poi l’ha preso…
B.V.: I fiori bianchi.
A.B.: L’ha preso, gliel’ha dato, gliel'ha regalato…
B.V.: Si.
A.B.: L’ha salutata, l'ha baciata, è venuta via.
B.V.: Si.
A.B.: E’ vero?
B.V.: Si, si gliel’ho regalato io.
A.B.: L’ha baciata pure no?
B.V.: Per Natale, non me lo ricordo, insomma per una festa.
A.B.: Poi è finito tutto.
B.V.: Tutto basta così.
A.B.: E basta, dopodichè questo stesso lenzuolo che lei ha visto per un attimo lo riconosce quando glielo mostrano i carabinieri, anzi un pezzettino di stoffa...
B.V.: Si io l’ho riconosciuto. Senz’altro.
A.B.: Va bene, bravissima, lei signora è eccezionale però non si ricorda dove l’ha comprato?
B.V.: Io… non so… non me lo ricordo.
A.B.: Non se lo ricorda, benissimo, grazie. Non voglio sapere altro.
Presidente: Altre domande signori?
P.M.: Una sola, quando lo comprò era in una confezione, ha detto, di platsica?
B.V.: Si.
P.M.: Cioè trasparente?
B.V.: Si.
P.M.: Davanti e di dietro?
B.V.: Si.
P.M.: Grazie, grazie.
Presidente: Può andare signora, buongiorno.
B.V.: Buongiorno.
Presidente: Arrivederci.
A.B.: Però non sa dove l’ha comprato.

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