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lunedì 12 settembre 2011

Giuseppe Di Bella - Deposizione del 7 giugno 1994 - Prima parte

Giuseppe Di Bella fu ascoltato il 7 giugno 1994 nel processo a Pietro Pacciani. Quelle che seguono sono le sue dichiarazioni.

P.M.: Sentiamo Di Bella Giuseppe, Presidente.
Presidente: Di Bella Giuseppe. Si accomodi prego signor Di Bella. Vuol dare le sue generalità? Consente la ripresa televisiva?
G.D.B.: Per me è lo stesso.
Presidente: Bene, allora questo signore non gli interessa e quindi potete riprendere.
G.D.B.: Mi chiamo Di Bella Giuseppe sono nato il xx.xx.xx ad Acireale provincia di Catania, brigadiere dei Carabinieri in pensione.
Presidente: Brigadiere in pensione. Vuol leggere quella formula per piacere?
G.D.B.: Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza.
Presidente: Brigadiere vuole rispondere per cortesia alle domande del Pubblico Ministero e poi a quelle dei difensori?
G.D.B.: Si.
Presidente: Prego.
P.M.: Può precisare alla Corte qual è la sua professione oggi e qual è stata prima se oggi, come mi sembra di capire, è in pensione?
G.D.B.: Sono pensionato.
P.M.: Di che cosa?
G.D.B.: Sono andato in pensione con il grado di brigadiere.
P.M.: Dell’arma dei Carabinieri?
G.D.B.: Dell’arma dei Carabinieri.
P.M.: Ha prestato servizio dove? Prima di andare in pensione…
G.D.B.: Dunque, a San Casciano Val di Pesa.
P.M.: In che periodo?
G.D.B.: Nel periodo dal 12 maggio ’58 al 5 febbraio 1989.
P.M.: Ohoo, è stato veramente tanto, io le vorrei leggere un appunto che è stato trovato e scritto dall’imputato su un blocco Skizzen Brunneen a lui sequestrato che ha, secondo da quello che è emerso finora, una certa provenienza. Su questo blocco c’è scritto una frase, io vorrei che lei stesse attento per vedere se il contenuto di questa frase le dice qualcosa. L’appunto è questo: “Pagato lire sedicimila alla sig” alla sig, alla signora lo diciamo noi “della caccia e pesca della domanda per la caccia fra la quale certificato medico libro per conoscenza degli animali domanda di ammissione alla scuola o allegato il foglio di congedo fotocopia e il certificato penale che me lo deve restituire” si presume la signora “dopo averlo fatto vedere al Di Bella brigadiere oggi 10 luglio 1980”. Lei dalla signo… così sembra da questo appunto, dalla signora della caccia e pesca o da una signora che fa questo mestiere ha mai avuto mostrato qualcosa relativo ad un permesso di caccia di Pacciani?
G.D.B.: No a me non mi è stato mostrato nessun documento ad eccezione… di solito la Borri, io abitavo a Mercatale Val Di Pesa, mi diceva: -ora gli mando il porto d’armi del Pacciani- la domanda per il rilascio del porto d’armi del Pacciani. –Va bene – ho detto – me lo mandi che poi noi penseremo ad inviarlo alla Questura- . Ricordo che dopo un periodo di temp, dopo alcuni giorni, difatti è arrivata la domanda delle (…)
P.M.: Il Pacciani è venuto da lei a chiedergli informazioni, sembra, sul certificato penale “che me lo deve restituire dopo averlo fatto vedere al Di Bella” cioè è un certificato penale che lui, sembra, mostra da questo appunto, alla Borri, mette una data, alla scusi, chiedo scusa, alla signora della caccia e pesca e siamo alla data… sembra 10 luglio’80, così lui scrive e lei doveva dare una sorta di parere su questo certificato penale, lo esclude?
G.D.B.: Lo escludo.
P.M.: Non ho altre domande, grazie.
Presidente: Prego signori difensori. Avvocato Bevacqua.
A.B.: Mi scusi Maresciallo…
Presidente: Brigadiere, avvocato.
A.B.: Cavaliere allora, via. Va bene? Senta cavaliere, lei è stato per parecchio tempo nella zona di Mercatale, quindi sotto la sua giurisdizione c’era anche il Pacciani, lei fu sentito diverse volte dai Carabinieri, dal Maresciallo Minoliti e dai signori della SAM questo dopo… Poi fu sentito anche prima e per esempio il 4 aprile ’90 dai signori della SAM, lo ricorda?
G.D.B.: Si a San Casciano.
A.B.: Dal Maresciallo della SAM. E in quella occasione lei ebbe a dire questo… abbia pazienza perché… un solo minuto eh… Io le leggo quello che fu detto da lei in quell’occasione a questi signori sul Pacciani, voglio che lei mi dica se ha detto la verità allora, siamo 4 aprile 1990, quindi la situazione di assoluta… 4 aprile ’90… l’ha detto… le dico a chi lei ha riferito queste cose, all’ispettore Salvatore Sirico, all’agente scelto Mamone Antonino appartenente alla Polizia di Stato e al Maresciallo dei Carabinieri Frillici Pietro, i quali si sono recati a Mercatale Val Di Pesa ove hanno contattato Di Bella Giuseppe…
G.D.B.: Allora son venuti a casa mia questi signori…
A.B.: Brigadiere dell’arma dei Carabinieri in pensione da circa un anno, se la ricorda questa circostanza?
G.D.B.: Si, si, sono venuti tre persone, uno che conosco: un Maresciallo dell’arma e due persone…
A.B.: E allora lei ha detto queste cose del Pacciani, voglio sapere se lei le conferma oppure se non le conferma, ha detto del Pacciani che è stata sempre persona rude e manteneva atteggiamenti violenti nei confronti dei familiari, questo l’ha detto lei, se lo ricorda?
G.D.B.: Si.
A.B.: Non aveva particolari amicizie e per il suo carattere e per i suoi precedenti veniva tenuto in disparte dalla popolazione la quale si limitava ad avere esclusivamente rapporti strettamente necessari” se lo ricorda?
G.D.B.: Si, si.
A.B.: Benissimo. “Prima che il Pacciani si trasferisse in Mercatale, essendo il Di Bella comandante di stazione di quella località” cioè lei “venne contattato da tale Otello, di cui non ricorda il cognome, in quanto il Pacciani era in trattative con questi per l’acquisto di un fucile da caccia” se la ricorda questa circostanza? “Tali trattative vennero interrotte in quanto” lei avvertì Otello, non so chi era questo, “che il Pacciani non aveva titolo per detenere armi” se la ricorda questa circostanza?
G.D.B.: Si.
A.B.: Ohoo e poi lei ancora, parlando del Pacciani, dice queste cose: “Ha escluso” lei “che il Pacciani fosse persona che girasse di notte, affermando inoltre che durante i servizi di notturni da lui svolti non ha mai avuto modo di controllarlo, aggiungeva che il Pacciani è stato proprietario di una Lambretta molto scassata, poi di una Fiat 500 ed infine di una Ford che dovrebbe tutt’ora detenere” questo l’ha detto lei. “Non gli risulta che il Pacciani fosse un guardone, né ha mai appreso, anche da voci di popolo… “ che sono in genere le voci… “…che fosse stato sorpreso in particolari atteggiamenti sia nelle campagne di San Casciano né nell’abitato di quel centro” cavaliere queste cose le ha dette lei…
G.D.B.: Confermo, lo confermo si. Io durante…
A.B.: “Il Di Bella ha inoltre riferito che la moglie del Pacciani è una donna sulla quale non è possibile fare affidamento date le sue condizioni psichiche” se lo ricorda anche questo?
G.D.B.: Si.
A.B.: Le volevo domandare anche questo: “Aggiungeva che in occasione dell’arresto per i noti fatti” quelli dell’87 “Pacciani assunse un atteggiamento aggressivo, inveiva contro le figlie, in seguito in caserma ritrovò il controllo di se stesso” quando lei lo portò in caserma a seguito di ordine di cattura del dr Rosini, si ricorda?
G.D.B.: Si, si.
A.B.: Era aggressivo dopodiché rientrò tranquillo in caserma, si ammansì e finì tutto…
G.D.B.: Io l’ho incontrato in piazza Vittorio Veneto a Mercatale e gli ho detto di accomodarsi in macchina e l’ho portato in caserma.
A.B.: Ecco, tutto quello che le ho letto prima, che lei avrebbe riferito a questi signori verbalizzanti il 4 aprile ’90, quindi in un periodo per lei molto vicino a queste date di contiguità con il signor Pacciani lei le conferma tutte?
G.D.B.: Si,si.
A.B.: E ora le voglio fare un’altra domanda ed è questa. Ritornando al famoso bigliettino o appunto che c’era in questo blocco da disegno che lei dice di non… poi dopo… insomma dice tutte quelle cose.. Le voglio domandare se per fare queste domande, cioè per chiedere l’abilitazione all’esercizio venatorio e poi anche ad avere il famoso… la famosa licenza di caccia fossero allora necessarie certi documenti e cioè: il certificato medico, un libro per conoscenza degli animali che si poteva acquistare anche in qualunque edicola di giornali o comunque presso delle sezioni venatorie, se lo ricorda questo?
G.D.B.: Dunque avvocato per quanto riguarda il libro per conoscere la specie di animali a noi non interessava, erano cose che non ci riguardavano, noi interessava: certificato medico, ricevuta di versamento per il libretto e per la licenza, la domanda in carta da bollo e non ricordo di altro.
A.B.: Senta, può darsi che fosse necessaria anche il foglio di congedo?
G.D.B.: Per il primo rilascio si.
A.B.: Per il primo rilascio ci voleva anche il foglio di congedo.
G.D.B.: Il foglio di congedo oppure il tirassegno, il certificato di tirassegno.
A.B.: Senta e per… ci voleva anche il certificato penale?
G.D.B.: Noi pensavamo direttamente.
A.B.: Autonomamente.
G.D.B.: Noi lo chiedevamo direttamente.
A.B.: Comunque la prassi era che dovevano essere portate a voi tutta questa serie di documenti, giusto?
G.D.B.: Di solito…
A.B.: Da qualcuno.
G.D.B.: Si da qualcuno.
A.B.: Da qualcuno, poi voi facevate le vostre osservazioni sulla moralità, sulla pericolosità, eccetera… questo lo so perché…
G.D.B.: Certo, fornivamo informazioni…
A.B.: All’autorità amministrativa, che era la Questura, che poi doveva decidere se darla o non darla…
G.D.B.: Si.
Segue...

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