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giovedì 26 maggio 2011

Alessandro Gazziero - Deposizione del 31 maggio 1994

Alessandro Gazziero fu ascoltato il 31 maggio 1994 nel processo a Pietro Pacciani. Quelle che seguono sono le sue dichiarazioni.  
 

P.M.: Sentiamo Gaziero Alessandro
Presidente: Prego si accomodi. Consente le riprese televisive e fotografiche?
A.G.: Preferirei di no
Presidente: Preferirei di no e quindi…
A.G.: Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza.
Presidente: le generalità complete per cortesia.
A.G.: Gaziero Alessandro nato a Bologna il xx xx 19xx, residente a San Casciano Val di Pesa, Via xxxxxx, xx.
Presidente: Risponda per cortesia alle domande del Pubblico Ministero.
P.M.: Signor Gaziero innanzitutto lei ricorda di aver mai conosciuto o conosce il signor Pacciani?
A.G.: Si.
P.M.: Quanti anni ha lei ora?
A.G.: Io 23.
P.M.: Ricorda quando l’ha conosciuto e perché? Quanti anni aveva?
A.G.: Avevo 11 anni circa, 12.
P.M.: E come mai l’ha conosciuto?
A.G.: Eh veniva a fare qualche lavoretto a casa nostra, lavorava la terra, ecco!
P.M.: Lavorava la terra. Dove abitavate voi?
A.G.: A San Casciano.
P.M.: A San Casciano. Lei aveva 10/11 anni quindi 12 anni fa, ’82…
A.G.: Si fine ‘82/83
P.M.: I suoi genitori avevano anche un’attività a Calenzano per caso?
A.G.: Si a quei tempi si.
P.M.: Ricorda se il Pacciani lavorava anche laggiù?
A.G.: Mah, qualche volta so che c’è andato.
P.M.: Sentito dire in casa?
A.G.: Si, si esatto.
P.M.: Senta una cosa signor Gaziero, lei ricorda se a quell’età lì aveva per caso una pistola giocattolo? Quelle che hanno i ragazzi?
A.G.: Si mio padre ci aveva una scacciacani, quello lo ricordo.
P.M.: E lei una pistola sua di ragazzo?
A.G.: No.
P.M.: Con questa scacciacani ricorda qualcosa di più? Lei ci ha mai giocato?
A.G.: Si qualche volta ma…
P.M.: Come era?
A.G.: Era nera
P.M.: Grande? Piccola?
A.G.: No piccola, non tanto grande, ecco.
P.M.: Ci ha giocato perché era una cosa con cui potevano giocare i ragazzi o l’ha presa di nascosto perché suo padre diceva: no è un oggetto da non toccare?
A.G.: No.
P.M.: Era un giocattolo?
A.G.: Si praticamente si.
P.M.: Senta, il signor Pacciani ha detto che lei quella pistola l’ha regalata a lui, è vero?
A.G.: No, cioè non ricordo, no assolutamente, penso di no.
P.M.: No assolutamente. Per caso questa pistola lei la teneva da qualche parte e lui può avergliela presa? L’ha mai più vista?
A.G.: Può darsi, stava in giro.
P.M.: In giro dove?
A.G.: In giro per casa, fuori… Era un balocco, come tutti i balocchi si lasciano in giro.
P.M.: Lei è mai stato sulla Cinquecento del Pacciani?
A.G.: Si.
P.M.: Ci ha mai portato quella pistola lì sulla Cinquecento?
A.G.: No.
P.M.: Mai?
A.G.: No a parte che sulla Cinquecento ci sono salito una o due volte al massimo.
P.M.: Ricorda per quale motivo?
A.G.: Perché mi portava a scuola la mattina, quando i miei genitori non potevano.
P.M.: Non è che la mattina lei per caso così… una ragazzata, si portava dietro la pistola è l’ha lasciata lì?
A.G.: No.
P.M.: Lo esclude?
A.G.: Si.
P.M.: Di questa pistola lei per caso ricorda la marca?
A.G.: No, no assolutamente
P.M.: Che tipo era? Non sa niente. Il Pacciani le ha mai parlato di questo regalo che lei le ha fatto da ragazzo?
A.G.: No.
P.M.: Non ho altre domande, grazie.
Presidente: Signori avvocati di parte civile? Nessuna domanda, prego avvocato Bevacqua.
A.B.: Senta signor Gaziero lei nel 1991, esattamente il 13 novembre 1991 è stato sentito dalla Polizia…
A.G.: Si.
A.B.: Vero?
A.G.: Si.
A.B.: In quell’occasione, nel 1991, lei che è nato nel ’70, esattamente il 10 agosto ’70 a Bologna…
A.G.: Si.
A.B.: Ha detto che lei aveva una pistola con la quale giocava e ricorda che questa pistola la teneva all’età di 10/11 anni…
A.G.: Si.
A.B.: Quindi si dovrebbe pensare, così come dice lei, che questo fatto risalirebbe all’80/’81…
A.G.: Si.
A.B.: Benissimo. Lei la prima volta che viene sentito esclude che lei avesse una pistola e che comunque la pistola che sarebbe stata trovata al signor Pacciani potesse essere la sua, se lo ricorda questo? La prima volta dice: non è possibile, non è mia, non gliel’ho data io…
A.G.: Infatti non gliel’ho data io.
A.B.: Non gliel’ha data io comunque non era secondo lei quella pistola
A.G.: Si.
A.B.: Se lo ricorda, bene. Poi però lei viene ancora risentito ed esattamente viene risentito dopo qualche giorno il 25 novembre 1991, va bene? Ora le dico quando esattamente, lei viene sentito il 25 novembre ‘91
P.M.: 23, cambia poco…
A.B.: 25 è il verbale, ha ragione il Pubblico Ministero, la ringrazio…
P.M.: Prego.
A.B.: “In data 23.11/91 alle ore 10:40 Gaziero Alessandro nuovamente sentito a verbale ha individuato con certezza nella pistola a salve di marca Ma.Ri” Ma puntino Ri “ modello 320, tipo semi-automatico, di color nero con sportellino sul retro della culatta per l’introduzione del carrello caricatore porta capsule, l’arma giocattolo analoga in tutto e per tutto a quella con cui si divertiva da ragazzo” se lo ricorda?
A.G.: Si, si.
A.B.: Quindi lei la riconosce quest’arma
A.G.: Si, bene o male si.
A.B.: La riconosce e ricorda anche che i signori verbalizzanti le dissero in quell’occasione, così almeno risulta agli atti, in questo foglio, foglio 100, risulta che la pistola Ma.Ri fu trovata all’interno del cassetto porta carte dell’auto Ford Fiesta dell’uomo, cioè il Pacciani e che era avvolta, questa pistola, da uno straccio o un panno, se la ricorda questa circostanza?
A.G.: No.
A.B.: Glielo dissero loro?
A.G.: No.
A.B.: Non glielo dissero però questo risulta agli atti comunque…
P.M.: Quando fa comodo risulta, quando non fa comodo…
A.B.: Io lo do…
Presidente: Su via, su via! Nessun commento Pubblico Ministero.
A.B.: Fa comodo perché… Presidente mi pare che sia importante questa circostanza, Presidente…
Presidente: Certamente.
A.B.: Quindi lei esattamente il 23 novembre di quello stesso anno, ’91, ha fatto lei stesso richiesta di rettificare il precedente verbale riconoscendo pienamente, quale suo, quell’oggetto.
A.G.: Si.
A.B.: Allora io voglio fare una domanda di altro tipo: dunque lei ha detto che il signor Pacciani qualche volta la portava a scuola, la mattina…
A.G.: Si.
A.B.: Ecco, lei dove andava a scuola?
A.G.: A San Casciano.
A.B.: A San Casciano, quindi il signor Pacciani, lei abitava a San Casciano e andava a scuola a San Casciano?
A.G.: Si
A.B.: La prendeva a casa e la portava a quanti metri…
A.G.: 3 chilometri circa.
A.B.: Lei ricorda, se lo ricorda se invece il signor Pacciani veniva portato da suo padre o da sua madre a Calenzano? Se lo ricorda questo?
A.G.: Mi sembra di no perché lui ci aveva la sua macchina
A.B.: No, quello lo dirà suo padre, questo, spero che lo dica, io…
A.G.: Spero anch’io.
A.B.: Veniva portato espressamente da suo padre, da sua madre a Calenzano, se lo ricorda questo?
A.G.: No, no non lo so.
A.B.: Perché era piccolo forse?
A.G.: Si è!
A.B.: Senta ricorda quando fu bruciata la fabbrica di suo padre?
A.G.: Si.
A.B.: In che anno?
A.G.: Eh l’anno non me lo ricordo, so che ha preso fuoco…
A.B.: Eh?
A.G.: So che è bruciata però l’anno esatto non me lo ricordo.
A.B.: Va bene grazie nessun’altra domanda.
Presidente: Avvocato Fioravanti? Nessuna altra domanda?
P.M.: Si allora io grazie, per amor di verità signor Gaziero, mi scusi eh, non vorrei che…
A.G.: Prego, prego…
P.M.: …e fosse stato letto il verbale che lei magari non ha capito granchè, provo io, quando le fu mostrata una pistola dalla Polizia, questi che erano in centomila arrivano sempre, son sempre lì presenti, le fecero vedere una pistola e lei se non sbaglio disse che è del tutto analoga a quella che avevo io, non riconobbe quella lì? O lei disse: E’ proprio quella lì?
A.G.: No, me ne fecero vedere diverse e questa era quella che più gli assomigliava…
P.M.: Fra quelle che le fecero vedere ce n’era una che assomigliava di più a… Non era quella…
A.G.: Assomigliava, non era quella.
P.M.: Ohooo, ha visto che a volte…
A.G.: Con certezza non lo posso dire.
P.M.: Ohooo meno male. Basta, non ho altre domande.
A.B.: Mi scusi allora io devo contestare che lei ha detto qualcosa di diverso, mi scusi…
P.M.: Analogo
Presidente: Sentiamo, sentiamo.
P.M.: Gli ha contestato uguale avvocato!
Presidente: Sentiamo.
A.B.: Allora: “Dichiaro che la pistola con cui ero solito giocare da ragazzo era in tutto e per tutto analoga a quella che mi mostrate in particolare desidero rettificare il precedente verbale precisando che il caricatore non si inseriva dall’impugnatura bensì dal retro della canna in cambio di uno sportellino come in quella che mi avete consegnato e che tengo fra le mani, quindi riconosco pienamente questo oggetto."
Presidente: Si ma allora in che senso lo riconosce?
A.G.: Riconosco pienamente… vagamente…
Presidente: Si ma… capito qual è il discorso? Lo riconosce come? La pistola molto simile, analoga, uguale a quella che aveva o riconosce proprio quella pistola lì?
A.G.: No quella pistola lì no.
Presidente: Ah, quella pistola lì no. E’ una pistola però che le sembrava del tutto analoga a quella che aveva lei.
A.G.: Precisamente.
A.B.: No, volevo produrre la copia fotostatica…
Presidente: E’ possibile che fosse la stessa?
A.G.: No non posso giurarlo assolutamente.
Presidente: E’ possibile…
A.G.: Boh, ci sta.
Presidente: Ci sta però lei dice… E’ possibile che fosse anche la stessa ma lei non può giurarlo.
A.B.: Ecco comunque Presidente possiamo fare la domanda di rinterzo: questa pistola l’ha più vista lei?
A.G.: Mah, francamente non ci pensavo nemmeno più fin quando non sono stato chiamato…
A.B.: Certo ma lei l’ha più vista questa pistola a casa sua? Ce n’era due? Una che aveva lei e una che aveva quest’altro oppure la pistola era solo una? Per quello che…
A.G.: No che mi ricordo io era solo quella.
A.B.: Solo quella. Grazie.
Presidente: Va bene, altre domande?
P.M.: Nessuna Presidente.
Presidente: E allora può andare.
P.M.: Presidente oggi ci doveva essere un teste solo siamo riusciti a farne venire quattro e abbiamo un certificato medico, il P.M. non ha altri testi.
P.M. (fuori microfono): Ma non è nella lista testi, come si chiama?
Presidente: Certamente il ritmo è più accelerato di quello che si poteva prevedere.
P.M.: Quindi penso che il pomeriggio abbiamo fatto quel che si poteva fare, di più non ci sono riuscito, domani ne ho citati venti Presidente.
Presidente: Venti, va bene, magari domani sarà il momento in cui ne capita uno che ci prende…
P.M.: Era quello che volevo far capire loro stamattina
Presidente: Eh lo so però è un rischio che a questo punto dobbiamo correre, capito? E quindi ha fatto bene a citarne venti, mi raccomando…
P.M.: Presidente mi fanno presente che c’è un teste che non è…
Presidente: Ah…
P.M.: Chiedo scusa, io lo dico perché… che non è nella lista testi del P.M…. ecco, per questo io ho detto che per me non c’è però è uno dei ragazzi che avevano in locazione l’appartamento del Pacciani per motivi… abbiamo sentito stamattina che il P.M. non aveva ritenuto opportuno citare però che è stato sentito dalla Polizia, io non ho convocato, lui è venuto, tutto qui, può dire qualcosa nell’ambito dei discorsi che abbiamo sentito stamani, c’è, il P.M. non ha nessuna istanza in proposito.
A.B.: Si va bene ma è mica un teste citato oppure no?
P.M.: Ho detto proprio no, non è indicato, si è presentato perché è stato sentito dalla Polizia, con gli altri, non è nella lista del P.M.
A.B.: Ahaa… Nooo… No, no, mi dispiace mi oppongo.
P.M.: No, non si deve opporre a nulla io non ho fatto nessuna richiesta!
A.B.: Va bene.
P.M.: Ho detto solo che c’è.
A.B.: Io mi oppongo così.
P.M.: Non so a cosa.
A.B.: Così, mi oppongo.
A.G.: ...
Presidente: Quindi se è venuto… d’altra parte anche come teste di riferimento non è che è stato citato dagli altri
A.B.: No, no ma poi non c’è nessun teste di riferimento.
Presidente: Poi credo che comunque abbiamo già sentito gli altri abbastanza.
P.M.: Presidente, l’ho detto io per primo, l’ho detto per notizia perché mi facevano presente…
Presidente: Allora speriamo che domani si possa avere venti testi e farli tutti. Domani alle ore nove.
P.M.: Grazie Presidente.
Presidente: L’udienza è tolta.

2 commenti:

Postel ha detto...

Salve, complimenti vivissimi per il suo lavoro e per tutto il materiale che offre...una domanda...ho letto recentemente l'articolo di un avvocato che accusa Pierluigi Vigna di essere il mostro di Firenze...l'articolo lo trova qui: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2011/02/mostro-di-firenze-il-terzo-livello.html
cosa pensa di questa ipotesi? La ringrazio
Enrico Zeffiro

Flanz ha detto...

Grazie per i complimenti. Si, conosco l'autore e l'articolo, ognuno ha le sue idee su questa vicenda, l'ipotesi esposta non ha, a mio avviso, alcuna consistenza. Buona giornata. Flanz

 
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