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lunedì 4 aprile 2011

Floriano Delli - Deposizione del 30 maggio 1994 - Prima parte

Floriano Delli fu ascoltato il 30 maggio 1994 nel processo a Pietro Pacciani. Quelle che seguono sono le sue dichiarazioni.  

Presidente: Passiamo al prossimo teste.
P.M.: E il teste è Delli Floriano, Presidente.
Presidente: Si accomodi prego. Sieda pure. Vuol dare le sue generalità per cortesia?
F.D.: Delli Floriano.
Presidente: Delli Floriano.
F.D.: Bene.
Presidente: Nato a?
F.D.: Nato a Calenzano, xx xxxx 19xx.
Presidente: Residente?
F.D.: A Firenze, via xxx, 33.
Presidente: benissimo, legga per cortesia.
F.D.: Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza.
Presidente: Consente la ripresa televisiva?
F.D.: Si, si va bene non c’è problema.
Presidente: Benissimo allora il signore potete riprenderlo. Vuol rispondere signor Delli per cortesia alle domande del Pubblico Ministero?
P.M.: Signor Delli conosce lei il signor Pacciani?
F.D.: Si.
P.M.: Vuol spiegare alla Corte come mai?
F.D.: Noi abbiamo preso insieme a degli amici una casa in campagna a Mercatale, a Montefiridolfi, Via S.Anna.
P.M.: Ricorda in che periodo?
F.D.: 1981, ’82, 83, mi sembra, quel periodo lì.
P.M.: Un paio d’anni?
F.D.: Un paio d’anni. Un paio d’anni, si.
P.M.: Lei con degli amici?
F.D.: Noi insieme, si io con degli amici.
P.M.: E questa casa era vicina all’abitazione del Pacciani?
F.D.: Di fronte al Pacciani.
P.M.: Di fronte…
F.D.: Proprio di fronte a cinque metri.
P.M.: Cinque metri. Lei quindi la frequentava questa casa o…
F.D.: No, mai entrato in casa sua.
P.M.: In casa del Pacciani non è mai andato
F.D.: Mai.
P.M.: Voi alla casa vostra, in questo Montefiridolfi, andavate spesso?
F.D.: Tutte le settimane, tutte le domeniche s’andava lì.
P.M.: Andavate lì, con gli amici?
F.D.: Con gli amici. A mangiare, a fare merenda, via.
P.M.: Lei non è mai entrato perché non c’è mai stata l’occasione di entrare in questa casa?
F.D.: Si ma non… Si preferiva non andare, insomma, perché…
P.M.: Come mai?
F.D.: Non c’era comunicazione capito? Non c’era…
P.M.: Ci parlava lei con questa…
F.D.: Parlavo con il Pacciani, di diverse cose ma in casa non son mai entrato io. Né io neanche i miei amici.
P.M.: Con gli altri familiari ha avuto rapporti? La moglie, le figlie?
F.D.: No, io gli spiego una cosa, quando s’arrivava noi da Firenze, le bambine giocavano in giardino, gli andavano via subito.
P.M.: Come mai?
F.D.: Non lo so, quello…
P.M.: E dove andavano?
F.D.: Andavano, tornavano in casa.
P.M.: E la moglie?
F.D.: Mai vista. Poche volte.
P.M.: Stava in casa?
F.D.: Non usciva mai di casa.
P.M.: Non usciva mai di casa. E queste domeniche il Pacciani era in casa?
F.D.: Dunque, il Pacciani la domenica, nel pomeriggio gli spariva dalla circolazione e non si vedeva mai più.
P.M.: Con la famiglia o da solo?
F.D.: No, no, solo, solo.
P.M.: Spariva dalla circolazione e poi?
F.D.: Da Montegiovi andava via poi un lo so mica dove andava….
P.M.: Voi a che ora andavate via?
F.D.: Verso l’otto, le sette, le nove il massimo eh…
P.M.: E a quell’ora lì lo vedevate rientrare?
F.D.: No.
P.M.: Non era ritornato. Senta una cosa, lei aveva un cane?
F.D.: Un cane nero, trovatello, di nome Pluto, l’avevo messo a nome io perché l’era venuto in casa e avevo pregato il Pacciani se gli dava da mangiare perché noi la domenica, il lunedì un ci s’era no?
P.M.: Quindi lo lasciavate lì il cane?
F.D.: E lui mi disse: Ci penso io signor Flori, ci penso io a dagli da mangiare. E gli lasciavo, a i’ Pacciani, quattro o cinque scatolette di carne
P.M.: Carne per il cane.
F.D.: Carne da cani! E le prime volte, le prime due o tre volte c’era il cane poi gli sparì anche lui e domandai al Pacciani: Pacciani ma l’hai visto il cane in do l’è andato a finire? -Eh, dice, gli è andato a donne!
P.M.: Il cane?
F.D.: Un c’era più.
P.M.: Non ho altre domande grazie.
Segue...

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