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lunedì 13 dicembre 2010

Iris Martelli - Deposizione del 6 giugno 1994

Iris Martelli fu ascoltata il 6 giugno 1994 nel processo a Pietro Pacciani. Quelle che seguono sono le sue dichiarazioni.

P.M.: Sentiamo Martelli Iris, Presidente.
Presidente (fuori microfono): Che sarà la moglie di quest’omino (Palmerio Metaponti ndr).
Presidente: Martelli Iris, venga signora. Signora si accomodi, la signora non vuol essere ripresa quindi… non viene ripresa. La rivolti verso di noi Antonio per cortesia. Bene signora buongiorno.
Iris Martelli: Buongiorno.
Presidente: Lei è la signora Martelli Iris.
I.M.: Si.
Presidente: Dov’è nata signora?
I.M.: Vicchio.
Presidente: Quando?
I.M.: Il 24 di luglio nel 1927.
Presidente: Nata a Vicchio il 24 luglio 1927. Risiede attualmente dove?
I.M.: A Impruneta.
Presidente: All’Impruneta. Benissimo. Vuole leggere per cortesia quella formula?
I.M.: Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è in mia conoscenza.
Presidente: Benissimo signora. Vuole rispondere per cortesia alle domande che le farà il Pubblico Ministero e poi gli avvocati?
I.M.: Si.
Pubblico Ministero: Signora lei conosce Pietro Pacciani?
I.M.: Si.
P.M.: Come mai lo conosce?
I.M.: Perché quando eravamo piccoli i nostri genitori stavano vicino di casa.
P.M.: Dove?
I.M.: A Vicchio di Mugello.
P.M.: Lei ha la stessa età di Pacciani?
I.M.: No. Penso che lui abbia qualche anno di più.
P.M.: Quindi lei lo conosceva, lo vedeva da ragazza?
I.M.: Si. No da ragazza, da figlioletta.
P.M.: Da bambinetta. Ha mai avuto occasione di conoscerlo meglio all’epoca o no?
I.M.: No.
P.M.: Poco più che di vista?
I.M.: Si di vista, così, basta, poi…
P.M.: Poi l’ha mai più rivisto dopo questa conoscenza da ragazza?
I.M.: No.
P.M.: Mai più?
I.M.: No.
P.M.: Lei dove abita signora ora?
I.M.: A Impruneta.
P.M.: L’ultima volta che l’ha visto quindi è quando era ragazza?
I.M.: Cioè io l’ho visto quando eravamo piccoli.
P.M.: Si.
I.M.: Non da ragazza.
P.M.: Da bambinetti.
I.M.: Si.
P.M.: Poi non l’ha più visto?
I.M.: No.
P.M.: Signora suo marito e lei stessa alla Polizia giudiziaria avete detto che invece l’avete visto successivamente, lo ricorda ora?
I.M.: Si l’ho visto quando è venuto a trovarci.
P.M.: Va be’ forse io non ho capacità…
Presidente: E’ questione di capirsi…
P.M.: Bene, ora ci siamo capiti. Quando è venuta a trovarla?
I.M.: Quando è venuto a trovarci qui all’Impruneta.
P.M.: E’ venuto a trovarvi all’Impruneta, si ricorda quanto tempo fa? In che epoca eravamo? Che anno poteva essere?
I.M.: No io non me lo ricordo che anno poteva essere.
P.M.: Tanti anni fa? L’anno scorso?
I.M.: Nooo
P.M.: Una diecina d’anni fa? Può essere?
I.M.: Non lo so sarà sei, sette anni, non lo so.
P.M.: Ricorda se era un’occasione particolare? Se era una festa?
I.M.: Era il mese che si facevano le frittelle.
P.M.: San Giuseppe.
I.M.: Ecco, era quel mese lì.
P.M.: Comparve perché vi telefonò, vi disse vi vengo a trovare?
I.M.: No.
P.M.: Comparve all’improvviso.
I.M.: Comparve così. Noi eravamo lì, abbiamo visto arrivare questa macchina
Avvocato Bevacqua: “Comparve” Presidente.
P.M.: Compar…
Avvocato Fioravanti: E’ la risposta questa qui.
Presidente: Signori calma.
P.M.: Suonò al campanello? La domanda.
I.M.: No. Non c’era il campanello.
P.M.: Non c’era il campanello. Comunque non vi telefonò? Arrivò.
I.M.: Si, arrivò.
P.M.: Era solo?
I.M.: Con le figlie.
P.M.: Era con le figlie, la moglie c’era?
I.M.: No.
P.M.: Lei sapeva che era sposato?
I.M.: Sii
P.M.: Ecco, e che aveva due figlie?
I.M.: Sii
P.M.: Lo sapeva prima che venisse?
I.M.: Lo sapevo perché…
P.M.: Da chi lo sapeva?
I.M.: Lo sapevo dai nostri conoscenti. Parlando avevo saputo che lui s’era sposato.
P.M.: Ecco, quando venne fu la classica improvvisata, dopo una quarantina d’anni uno capita…
I.M.: Si.
P.M.: Fu contenta di vederlo?
I.M.: Mah, contenta… E’ una persona che non s’è visto da tanto tempo, poi…
P.M.: Benissimo e le spiegò il motivo della visita o no?
I.M.: No.
P.M.: No. Poi è rivenuto periodicamente o non è più venuto?
I.M.: No non è più venuto.
P.M.: Le chiese qualcosa in particolare? Qualche informazione? Qualche notizia?
I.M.: No.
P.M.: Nessuna notizia. Parlò solo lui o vi fece delle domande?
I.M.: Nooo, si parlò così, della vita sua, di dove stava di casa, la vita che s’era fatto con le figlie, con la moglie…
P.M.: Va be’, dopo quarant’anni è il minimo. Senta una cosa, lei conosce Bugli Miranda?
I.M.: Si.
P.M.: Come mai?
I.M.: Perché è cognata di mia sorella.
P.M.: Il Pacciani per caso le fece qualche domanda sulla Bugli?
I.M.: No.
P.M.: Nessuna.
I.M.: No.
P.M.: Senta una cosa, lei sapeva o sa che il Pacciani conosceva la Bugli o no?
I.M.: Certo che lo so.
P.M.: Come mai lui conosceva la Bugli?
I.M.: Penso che quando successe il fatto lo conosceva la Bugli no?
P.M.: Ecco, lei sa di quel fatto lì del ’51?
I.M.: Ehh, stavamo a Vicchio!
P.M.: Benissimo quindi lei lo sa. Lei conosce o conosceva, nel momento in cui venne Pacciani, l’indirizzo di quell’epoca della Bugli? Dove abitava?
I.M.: No.
P.M.: Non lo sapeva?
I.M.: No.
P.M.: Il Pacciani glielo chiese?
I.M.: No, non me lo chiese.
P.M.: Suo marito ci ha detto il contrario.
I.M.: Io non ho udito questa parola.
P.M.: Lei non sapeva dove abitava in quel momento?
I.M.: No, non lo sapevo.
P.M.: Ce l’ha detto proprio poco fa suo marito…
I.M.: Mah, me l’avrà detto però io non ho udito queste parole.
P.M.: E come mai suo marito dice che fra le domande chiese l’indirizzo della Bugli?
I.M.: Noo, l’indirizzo della Bugli non ce l’ha chiesto.
P.M.: Dice suo marito nell’interrogatorio: “ Mia moglie rispose che non lo sapeva tranne che doveva stare nella zona di Montelupo Fiorentino” quindi lei, secondo quel che dice suo marito, non solo sapeva anche l’indirizzo ma sapeva anche che era nella zona di Montelupo Fiorentino, non lo sapeva?
I.M.: No.
P.M.: Se l’è sognato suo marito?
I.M.: Io non ho…
P.M.: Non ho altre domande grazie. Lei sa dove ora abita la Bugli?
I.M.: La Bugli si, sta, ora so che abita verso Montelupo.
P.M.: Fiorentino?
I.M.: So…
P.M.: Ma guarda che coincidenza! Grazie.
Avvocato Bevacqua: Pubblico Ministero poi vedremo…
Presidente: Un attimo, un attimo perché vedo gli avvocati di parte civile.
Avvocato Santoni Franchetti: Una sola domanda signora, lei conosceva la Bugli anche prima del 1951?
I.M.: No.
A.S.F.: Non l’aveva mai vista prima del famoso fatto…
I.M.: No.
A.S.F.: Nessun’altra domanda. Grazie.
Presidente: Avvocato Colao.
Avvocato Colao: Signora scusi ma lei del fatto di sangue lo sapeva?
I.M.: Certo che lo sapevo.
A.C.: Nei paesi se ne parla…
I.M.: Nei paesi se n…
A.C.: Era un fatto grosso
I.M.: Parlano i giornali
A.C.: E se ho capito bene la Bugli con lei è imparentata
Avvocato Bevacqua: Dopo.
I.M.: Dopo però. Non prima.
A.C.: Dopo si è imparentata.
I.M.: Ehh, dopo s’è imparentata, no prima.
A.C.: Quindi quando gli si presentò il Pacciani lei rimase turbata o no? Da vedere quest’uomo che gli si presentava dopo il fatto che era avvenuto?
I.M.: Non ho capito la domanda, scusi.
A.C.: Cioè lei rimase impaurita quando vide il Pacciani? Che è comprensibile…
I.M.: Impaurita…
A.C.: Oh lo dica via, se rimase
I.M.: Cioè impaurita no, visto, una persona che non s’è visto da tanto tempo…
A.C.: E e poi anche “quella” persona, no?
I.M.: Come?
A.C.: Quella persona che era stata
Avvocato Fioravanti: Quale persona?
Avvocato Bevacqua: La domanda per cortesia!
A.C.: La domanda è questa: Senta lei può escludere nella maniera più categorica che il Pacciani non abbia chiesto informazioni della Bugli?
I.M.: A me non me l’ha chiesto.
A.C.: E non ha sentito neanche che ne parlava…
Avvocato Bevacqua: La domanda per cortesia!
A.C.: … con suo marito
Presidente: La sta facendo avvocato.
A.C.: E’, perché mi sembra strano!
Avvocato Bevacqua: E va be’ tutto sembra strano!
I.M.: Potevo io parlare con le figlie? Potevo aver l’orecchio volto alle figlie e non sentivo le parole che diceva lui con mio marito.
A.C.: Allora lei non può escludere che il Pacciani abbia chiesto a suo marito dov’era andata a stare la Bugli…
I.M.: Mah e questo non lo so. Ma se io non l’ho sentito…
A.C.: Va bene, grazie.
Presidente: Avvocato Beavacqua prego.
Avvocato Bevacqua: Su questo punto poi sentiremo i verbalizzanti. Questo è un punto molto interessante sul piano della metodica indagatoria e si sentirà. Scusi…
P.M.: Vedrà cosa le sveleranno! Si prepari!
A.B.: A me sveleranno poco, però…
Avvocato Fioravanti: Tante cose!
Presidente: Signori per favore
A.B.: Io leggo tra le righe.
Presidente: Non perdiamo tempo, fa caldo, fra l’altro!
A.B.: Senta signora, volevo dirle questo, lei è la parente della signora Bugli, lei è la parente?
I.M.: No io sono la sorella.
A.B.: E’ lei la sorella…
I.M.: Della cognata della Bugli.
A.B.: Quindi il legame fra lei e la Bugli…
I.M.: Non c’è.
A.B.: Si ho capito ma dico il lentissimo legame è fra lei e la Bugli non fra suo marito e la Bugli, è lei che è legata
I.M.: Sono io, si.
A.B.: Ecco, ohooo. Senta signora un’ultima cosa, suo marito sa leggere?
I.M.: Si penso di si. Poco.
A.B.: Poco. Basta. Il vento non sa leggere…
Presidente: Signora senta per cortesia mi dica, all’Impruneta lei dove abitava? Nel centro abitato o in campagna?
I.M.: In campagna ma è un centro che ci sono delle famiglie vicine.
Presidente: Quindi lei abita in una casa colonica…
I.M.: Si però ci sono altri inquilini attaccati alla casa.
Presidente: Attaccati alla casa ci sono altri inquilini.
I.M.: Si.
Presidente: Cos’è una piccolissima…
I.M.: Frazione.
Presidente: Una piccolissima frazione vicino alla strada?
I.M.: Sii
Presidente: A che distanza dal centro abitato dell’Impruneta?
I.M.: Mah, un so, tre chilometri due chilometri…
Presidente: Tre chilometri. Altre domande signori?
Avvocato Bevacqua: Presidente m’ero dimenticato una cosa, senta signora quando suo marito è stato interrogato dalla Polizia c’era anche lei?
I.M.: Quando?
A.B.: Suo marito un giorno fu interrogato..
I.M.: No, non c’ero.
A.B.: Fu chiamato solo suo marito?
I.M.: Si.
A.B.: Ecco lei fu chiamata da qualcuno?
I.M.: No, non fui chiamata.
A.B.: Ma parlarono con lei?
I.M.: Si vennero delle persone.
A.B.: E cosa le dissero?
I.M.: Cioè vennero ad interrogarmi delle persone a casa.
A.B.: E cosa le domandarono?
I.M.: Mi domandarono che cosa era venuto a fare Pacciani e come mai era venuto. Basta.
A.B.: Ecco signora le domandarono anche se lei aveva detto a Pacciani o se Pacciani aveva domandato a lei dove si trovasse la Bugli? Domandarono questa circostanza?
I.M.: Può darsi che me l’hanno chiesto però non me lo ricordo.
A.B.: E lei ha risposto come ha risposto oggi al Pubblico Ministero?
I.M.: Penso di si.
A.B.: Cioè che il Pacciani non le ha…
I.P.: Si, che non me l’ha chiesto.
A.B.: Non gliel’ha chiesto. Lei conferma che Pacciani non gliel’ha chiesto.
I.M.: Io non mi ricordo che queste parole mi siano state dette.
P.M.: -INCOMPRENSIBILE-
A.B.: Si va be’ ora lo vediamo, lo vedremo quando sentiremo i signori, lo vedremo.
P.M.: Lo vedrà.
A.B.: Vedrò, vedro!
P.M.: Che sorpresa!
A.B.: Sorpresa è per noi.
Avvocato Fioravanti: Avvocato Fioravanti. Presidente posso chiedere?
Presidente: Prego avvocato.
A.F.: Signora lei ha firmato niente davanti alla Polizia quando le chiedevano queste cose?
I.M.: No.
A.F.: Quindi non ha firmato un verbale?
I.M.: No.
A.F.: Ecco ma Pacciani, quando è venuto lì da voi, siete entrati in quel discorso della Bugli, ricordando i fatti del ’51? O per niente ci siete entrati nel discorso?
I.M.: No non ci siamo entrati.
A.F.: Grazie signora.
I.M.: Lui non ha parlato di questa…
A.F.: Grazie signora.
Presidente: Altre domande signori?
P.M.: Nessuna grazie.
Presidente: Possiamo mandare via la signora.
P.M.: Chiedo l’utilizzazione del verbale del Metaponti che abbiamo usato per contestazioni è il verbale 4 marzo ’92.
Presidente: Benissimo. Può andare signora. Per le contestazioni a Metaponti naturalmente.
P.M.: Si, certo, certo.
A.F.: Metaponti non c’è contestazioni.
P.M.: Si gli abbiamo contestato e gli ho letto il pezzo, Presidente.
A.F.: Ah, va bene, si, si certamente.
P.M.: Proprio il punto… E lui ha detto
Presidente: Il punto focale.
P.M.: L’unico che ci interessa. Oltre che c’è un appunto in possesso di Pacciani con l’indirizzo di questi signori.

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