Social Icons

.

mercoledì 30 giugno 2010

Gianni Spagnoli


Titolare di un'impresa dolciaria a Sambuca Val di Pesa, inventore del "Fruttosello Spagnoli", una merendina che non ebbe troppa fortuna. Padre di Francesca, vedova Narducci. Dichiarò agli inquirenti il 21 febbraio 2002: "In uno dei giorni fra la scomparsa e il ritrovamento del cadavere, mentre ci trovavamo nell'abitazione dei Narducci, qualcuno bussò alla porta e consegnò alla domestica o ad una amica un pacco che conteneva dei fiori di campo tipo margherite spezzati in due e uno scopetto del gabinetto, con il manico di colore giallo, spezzato per metà in due. Il pacco era confezionato disordinatamente quando venne aperto il pacco la madre di Francesco si mise a piangere e qualcuno disse che erano i soliti che portano male, che fanno le fatture. Io rincorsi l'uomo che aveva portato il pacco, che mi venne descritto come un omino, ma questi si era già dileguato." Agli atti vi è anche una telefonata tra Gianni Spagnoli e la figlia Luisa in data 23 gennaio 2004 nella quale lo Spagnoli, conferma la notizia data da Il Corriere della Sera circa il rinvenimento di feticci in un'abitazione in uso al Narducci, nei pressi di Firenze, precisando che non si trattava di un appartamento ma di una "vecchia casa colonica in località Sanpa" e che la proprietaria, non ricevendo più il canone di locazione da Francesco aveva chiamato il prof. Ugo che vi si era precipitato con Pier Luca ed alcuni agenti di Polizia e trovando in un frigorifero le parti asportate alle vittime.
Rif.1 - La strana morte del dr.Narducci p.23
Vedi anche:
Intervista su La Nazione - 6 Febbraio 2004

Nessun commento:

 
Blogger Templates