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mercoledì 10 marzo 2010

Barbara Cucchi

Il 5 settembre 2002 presso l'Istituto di medicina legale di Pavia, ebbe luogo un'autopsia sul corpo riesumato di Francesco Narducci. La dottoressa Barbara Cucchi, tecnico del Dipartimento di Medicina legale di Pavia, riferì agli inquirenti: "Ero presente alle operazioni di scarnificazione e dissezione del corno superiore sinistro della cartilagine tiroidea. Era presente l'avvocato Brizioli, un maresciallo dei Carabinieri con la barba,
i consulenti di parte e l'avvocato della moglie di Narducci, Francesco Crisi. Il mio compito era quello di tenere immobilizzata con le due mani la laringe, mentre il professor Pierucci la puliva per mettere in luce la cartilagine tiroidea. L'operazione fu condotta magistralmente, tanto che nessuno ha avuto da ridire. Una volta posta in evidenza la parte interessata, Pierucci ha estratto la cartilagine tiroidea, stando bene attento a non toccare i corni della stessa, estraendola con cautela e facilità. Mostrata, nessuno ha fatto osservazioni. Ben scarnificata ha mostrato la linea di frattura esistente nel corno superiore sinistro e nessuno ha obiettato nulla, né sulla parte né sull'operato del professore. L'operazione è durata tre ore".
I tecnici di parte della famiglia Narducci addussero la frattura del corno superiore sinistro ad una manovra incauta del dottor Pierucci durante l'autopsia.
Rif.1 - La strana morte del dr.Narducci p.67

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