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lunedì 18 gennaio 2010

Carla Agnoletti

Nacque nel 1952, moglie di Enzo Spalletti e madre di tre figli, Mosè, Lara e Matteo, con cui viveva in un appartamento al secondo piano di via del Turbone, 23 a Montelupo Fiorentino. Dalla sua deposizione si apprese che Enzo Spalletti aveva raccontato del duplice omicidio di Carmela De Nuccio e Giovanni Foggi prima che venisse ufficialmente scoperto.
Alla giornalista del quotidiano "Paese Sera", il 17 giugno 1981, rilasciò l'intervisa che segue.
Signora, su cosa è stata interrogata?
Hanno voluto sapere cosa ha fatto Enzo domenica 7 giugno. Ho risposto che abbiamo trascorso tutta la giornata insieme, escluso la sera dopo cena. Enzo esce spesso la sera, io ho i bambini da accudire.
Uscì anche la notte di sabato 6 giugno?
Si.
Come ha saputo del delitto di Scandicci?
Enzo mi ha raccontato il fatto domenica mattina, dopo che era stato in paese, dicendomi che due fidanzati erano stati trovati morti nei pressi di Scandicci, lui ucciso da una pistola, lei accoltellata.
Che ore erano quando quando Enzo le ha raccontato il fatto?
Di preciso non lo so. E' uscito dalle undici alle dodici e trenta. Lui però sostiene che ha saputo la notizia il lunedì mattina dai giornali.
Perchè questa versione contraddittoria di suo marito?
Forse Enzo ha paura che qualcuno faccia del male a me o ai nostri figli.
Come pensa che i magistrati fiorentini siano arrivati a suo marito?
C'è chi sostiene che la notte di quel sabato lo hanno visto passare vicino al luogo del delitto verso l'ora in cui è avvenuta la morte dei due giovani. Ma io penso che sia stato qualche vicino a fare la spia per punire mio marito.
Di cosa?
In paese sapevano che Enzo andava spesso a vedere le coppie che facevano l'amore.
Lei ne era a conoscenza?
Sapevo che in passato aveva spesso fatto cose del genere ma ultimamente mi aveva assicurato che aveva smesso. Lo faceva per ridere con gli amici. In questura mi hanno chiesto anche se i miei rapporti matrimoniali con Enzo potevano farmi capire qualcosa, ma tra noi va tutto bene.
Cosa farà ora?
Abbiamo nominato un avvocato di Montelupo. Certo questa storia avrà tristi ripercussioni su noi e i nostri figli in qualunque modo vada a finire. Il paese è piccolo e la gente mi guarda già con sospetto.
Rif.1 - Paese Sera - 17 giugno 1981 pag.8

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