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lunedì 30 novembre 2009

Tamara Martellini

Ex-moglie dell’architetto Giovanni Ceccatelli, amico di vecchia data di Francesco Calamandrei.
L’11 settembre 2003 le fu mostrato dalla polizia giudiziaria un album di fotografie, della foto numero 15 relativa a Francesco Narducci disse: "la persona raffigurata non mi è un viso nuovo ma non riesco a ricordare francamente dove l’ho visto; del fatto che andasse con il Calamandrei non sono proprio sicura ma non riesco francamente a ricordare dove l’ho visto, ora che lo sto riguardando, ricordo di averlo visto in farmacia e nell’occasione aveva gli stivali di equitazione". Il 17 settembre 2003 riferì alla polizia giudiziaria d’aver visto, negli anni '80, Mario Robert Parker a San Casciano, un ragazzo "nero di colore, alto, magro, ben vestito". Dichiarò d’aver visto anche Francesco Narducci: "sono proprio sicura di averlo visto nella farmacia di Calamandrei. In quella occasione aveva gli stivali da equitazione. Era un giovane molto fine delicato, era poco più alto di Francesco Calamandrei ed aveva un fisico da sportivo. Era nella prima metà degli anni '80. Ricordo che nell’occasione indossava una maglietta Lacoste blu. (...) L’implicazione del Calamandrei nei delitti mi fu poi raccontata più in dettaglio dalla Ciulli, sicuramente quando già viveva per conto suo a Firenze. Devo dire che in un’occasione iniziai ad avere qualche perplessità ed è stato quando la Ciulli mi raccontò che era stata a cena dal dottor Vigna ed a lui gli aveva raccontato ancora più cose, fornendogli, a suo dire, prove inconfutabili, tanto che, mi disse, il dottor Vigna l’aveva messa sotto protezione e che erano stati messi tutti i telefoni sotto controllo. Questo particolare mi fece dubitare perché pensai che se effettivamente avesse fornito prove inconfutabili, il dottor Vigna avrebbe dovuto arrestare Francesco Calamandrei più che mettere sotto protezione la Ciulli. Mi risulta che la Ciulli era effettivamente amica con la moglie del dottor Vigna"
Il 30 marzo 2005 fu nuovamente sentita dagli inquirenti, dopo aver confermato le precedenti dichiarazioni aggiunse: "…vorrei precisare che la Lacoste era celeste e non azzurra, (...) questo giovane oltre che in farmacia, l’ho incontrato oltre che nella farmacia anche un altro paio di volte. Era in piazza Pierozzi a San Casciano. Era ugualmente vestito da equitazione con stivali e maglietta Lacoste. Era solo. Non ci siamo salutati, era lo stesso periodo d’estate. Ricordo che aveva gli stivali sporchi, quindi era già stato a cavallo, non saprei dire dove".
Rif.1 - Sentenza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze contro Francesco Calamandrei del 21 maggio 2008

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