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martedì 20 ottobre 2009

Paola Bagni

Per alcuni anni aveva lavorato presso la farmacia di Francesco Calamandrei a San Casciano. Il primo ottobre 1987 riferiva agli inquirenti: "Ricordo che tra il '72 e il '73 iniziai a lavorare presso la farmacia Calamandrei, fu Don Isidoro ad introdurmi... l’unico fatto che posso riferire è che sono stata poi licenziata nell’87 perché mi si disse "abbi pazienza, ci viene ora a lavorare mia sorella". (...) Annesso alla farmacia vi erano dei laboratori che il Calamandrei gestiva con i medici. Oltre ai medici di base, quali ...omissis... che probabilmente dopo i primi anni si spostò da un’altra parte sempre a San Casciano. I rapporti del Calamandrei erano tranquilli, ricordo che ogni tanto notavo il Calamandrei recarsi al bar per consumare con i sopra citati professori e dottori. Per quanto riguarda le conoscenze del Calamandrei mi ricordo che a volte veniva a cercarlo un certo Giancarlo detto luris, che so essere cugino dell’attore ...omissis... e un altro che si chiama Luciano. Mi sembra di ricordare che il Calamandrei andasse a giocare a tennis con il ...omissis... All’epoca la moglie del Calamandrei era molto depressa (Mariella Ciulli ndr), è capitato che in farmacia capitassero persone in abbigliamento da equitazione in quanto nei dintorni di San Casciano negli anni ‘80 vi erano dei maneggi". Il 12 maggio 2004 al P.M. dott. Canessa riferì di aver lavorato nella farmacia del Calamandrei fino all’anno 1989/90 sia la mattina che la sera, per tutta la settimana. Aggiunse: "Ultimamente, come ho detto, prima ho comprato i giornali, incuriosita dalla storia del Calamandrei e del medico morto nel Trasimeno, ho visto anche la foto del medico morto sui giornali, una in cui sembrava una persona giovane e una sul Corriere della Sera dove c’era la foto di un signore con una cravatta a strisce, non mi sembra di avere mai visto prima la persona raffigurata in quelle foto”. Le fu mostrato un album di foto, la Bagni, dopo averle osservate dichiarava: "Le dico che non raffigurano persone a me note, né conosciute. Lei mi dice che la persona raffigurata in tale foto è il dottor Narducci Francesco, la foto numero uno, quello di cui ho parlato prima avendo letto sui giornali, le ripeto che non mi ricorda nessuna persona conosciuta. Poi, ripensando alle foto, 1,2 e 3 e 4, ma soprattutto la foto numero 4 a ripensarci bene non so spiegarmi perché, mi sono venute in mente delle circostanze che voglio riferire. Quelle foto, soprattutto la numero 4, rappresenta per me una persona per bene, direi angelico che mi ha fatto venire in mente un rappresentante della Chicco, di nome ...omissis... che riforniva la farmacia. Mi è venuto in mente che questo ...omissis... poi aveva anche un fratello che si chiamava ...omissis..., pensando alle sembianze di ...omissis... così come le ricordavo, mi sembra di ricordare sembianze in un certo senso del tipo di quelle della persona raffigura nel numero 4 ed il ...omissis... era effettivamente il rappresentante della Chicco, a lui facevo gli ordini e quindi lui lo riconosco. Aggiungo che i ...omissis... non avevano l’accento toscano ma abitavano a Pistoia, però l’accento era marchigiano. Dopo essere venuta via dalla farmacia mi è sembrato di averlo incontrato anche nel negozio “Mondo bimbo” di San Casciano, ove lui si trovava per lavoro e dove io ero andata a cercare qualcosa per mia figlia. Mi ricordo anche che ...omissis... usciva con una ragazza piccola di nome ...omissis... che all’epoca faceva la baby sitter del Calamandrei".
Rif.1 - Sentenza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze contro Francesco Calamandrei del 21 maggio 2008

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