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giovedì 12 febbraio 2009

Severino Bonini

Cenciaiolo di Rostolena in La Leggenda del Vampa, venditore ambulante in I Grandi gialli della storia, commesso viaggiatore che vendeva macchine per cucire in Dolci Colline di sangue. Aveva quattro fratelli, Olinto, Everardo, Mario, Nello ed una sorella, Annunziata. Nel 1951 a quarantuno anni era fidanzato con Laurina, una ragazza che viveva a Poggiosecco. L'11 aprile fu sorpreso, nel bosco di Tassinaia, da Pietro Pacciani mentre lusingava Miranda Bugli, la di lui fidanzata di allora. "Il Pacciani, che quella mattina si era recato in località Tassinaia, frazione di Villore, ad attendere la Bugli che doveva portare le pecore al pascolo, aveva scorto la ragazza arrivare in compagnia del Bonini che le teneva una mano sulla spalla. Nascosto tra i cespugli aveva visto i due sedersi a terra ed il Bonini proporre alla ragazza di stare con lui dietro compenso di duemila lire: a quel punto, secondo il racconto del Pacciani, la Bugli si era sdraiata a terra supina con le gambe aperte, tirando fuori la mammella sinistra. Egli allora, accecato dall'ira, era uscito dai cespugli avventandosi sull'uomo, che a suo dire si era già congiunto carnalmente con la ragazza". Pacciani aggredì il Bonini colpendolo ad una tempia con una pietra e trafiggendolo al cuore con un coltello. Dopo 19 fendenti, tre alla schiena, quattro al petto, dodici al volto e alla testa, Severino Bonini crollò a terra morto. Della vicenda si parlò a lungo nel Mugello ed un cantastorie, detto Giubba, andò di paese in paese a narrare quanto avvenuto.
Rif.1 - La leggenda del Vampa pag.20
Rif.2 - Sentenza della Corte di Assise dell'1 novembre 1994 contro Pietro Pacciani (testo in corsivo)

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