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sabato 28 febbraio 2009

Mariella Ciulli

Ex moglie del farmacista di San Casciano Francesco Calamandrei. La coppia si separò nel 1985. Nella primavera del 1988, Mariella Ciulli, si recò alla Stazione dei Carabinieri di San Casciano dove riferì di aver visto, anni addietro, l'ex marito con una pistola Beretta e di aver rinvenuto nel frigorifero di casa i feticci strappati alle vittime dei duplici omicidi. Furono effettuati controlli e perquisizioni da cui non emerse niente di significativo. Nel 1991 scrisse un memoriale in cui raccontava che l'ex-marito era "un soggetto malato rovinato dalla frequentazione di un certo gruppo di persone" e di aver notato ferite al volto e agli arti sull'ex marito il giorno successivo l'omicidio di Nadine Mauriot e Jean Michel Kravechvili. Fornì inoltre alcuni dettagli in merito al primo omicidio attribuito al "mostro di Firenze": "Nel 1968, a fine estate, mi trovavo in auto con mio marito, credo la mia Cinquecento, ferma in un viottolo nelle vicinanze di Castelletti di Signa, così mi sembra, anzi ne sono certa. Guidava lui in quanto io non sono molto pratica della zona e presumo che anche lui non lo fosse. Mi sembra che eravamo stati a cena da una nostra amica di Signa che mi aveva dato una pozione di polvere bianca contro il malocchio. Non ricordo come si chiami né dove abiti esattamente. Mentre eravamo in auto abbiamo udito alcuni spari e dopo pochi istanti abbiamo sentito e visto un bambino che piangeva accanto alla nostra auto. Il bambino ci notificò che la sua mamma era morta e ci indicò di andare verso un'altra auto che noi non vedevamo in quanto coperta da una siepe. In effetti notavamo che c'era un'altra macchina parcheggiata dove aveva indicato il bambino, un'auto grossa. Mio marito scese dalla Cinquecento, andò verso questa seconda auto e tornò indietro dicendo che non vi era nessuno a bordo. Con una bicicletta che stava appoggiata a un cespuglio prese il bambino e, fattolo salire in canna, si avviò dicendo che l'avrebbe accompagnato a casa facendosi indicare la strada dal ragazzo stesso. Mentre attendevo in macchina il ritorno di mio marito, vidi transitare un altro uomo in bicicletta: costui indossava una mantella scura e un cappello..."
Nel 2000, in seguito ad una perizia psichiatrica, fu interdetta.
Rif.1 - Dolci colline di sangue pag.
Rif.2 - Corriere della Sera - 23 gennaio 2008 pag.

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