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mercoledì 18 febbraio 2009

Francesco Bruno

Originario di Celigo, Cosenza, è psichiatra criminologo e professore associato di Psicopatologia Forense all'Università di Roma la Sapienza. Il 15 luglio 1994 fu ascoltato durante il processo a Pietro Pacciani come consulente della difesa ed esperto di serial killer. Disse di essersi occupato del "mostro di Firenze" fin dal 1984 quando, l'allora capo del Sisde Vincenzo Parisi, gli commissionò un dossier sui duplici omicidi avvenuti intorno a Firenze. Spiegò inoltre che i delitti erano opera di un "serial killer organizzato, capace di prevedere e di pianificare molto bene la sua azione criminale". I dossier per il Sisde emersero solo nel 2001, quando il 4 settembre, fu ordinata una perquisizione nell'abitazione romana di Francesco Bruno, dal capo della squadra mobile Michele Giuttari. Il primo dossier datato 1984 si concludeva con: "Si tratta di delitti rituali compiuti in omaggio ad un qualche rito satanico di cui l' assassino è un seguace o a qualche pratica di stregoneria o magia nera. (...) L' assassino ha a che vedere con una casa di riposo per anziani non autosufficienti, con tutta probabilità nella zona sud di Firenze". Il secondo dossier del 1985 sottolineava invece un probabile movente religioso che andava a punire la donna quale "sorgente di peccato" e "ricettacolo del demonio". Le consulenze, che videro anche il contributo di Simonetta Costanzo, moglie di Bruno, furono consegnate nel 1985 ma furono dimenticate o occultate dalla sezione toscana del Sisde, che non le trasmise nè alla Procura nè alla Polizia.
Nel 1996 durante il Processo d'appello, Francesco Bruno fece parte del pool tecnico investigativo coordinato da Carmelo Lavorino in difesa di Pietro Pacciani. Il 29 gennaio dichiarò: "Pacciani non c' entra. Da un punto di vista scientifico la sua personalità non ha niente a che vedere col mostro di Firenze, soggetto con totale assenza di rapporti col mondo femminile. Pacciani è invece uno che "consuma" . E da un punto di vista giuridico non c' è una prova. Se lo condannano smetto di insegnare all' università questa materia". Nel sequestro del 4 settembre 2001, presso l'abitazione di Francesco Bruno, furono trovate anche due cartelle dattiloscritte, datate 3 marzo 1991, in cui veniva invitato dal direttore della Criminalpol, Luigi Rossi, ad effettuare una perizia psichiatrica, se necessario ricorrendo anche a pratiche ipnotiche, su Graziella e Rosanna Pacciani. Lo psichiatra criminologo non accettò l'incarico.
Il 6 settembre 2001 fu convocato in questura dal capo della squadra mobile Michele Giuttari, dove riferì in merito alle condizioni di salute di Pietro Pacciani, a cui aveva prescritto, il 15 febbraio 1996, il Sanguan per il diabete, un ansiolitico ed un medicinale per la grave cardiopatia di cui soffriva. Fornì inoltre dettagli circa le modalità di pagamento concordate dal Pacciani per le prestazioni del suo pool di difensori e sul coinvolgimento dei servizi segreti nella vicenda del "mostro di Firenze".
Rif.1 - La Repubblica - 05 settembre 2001 pag. 22
Rif.2 - La Repubblica - 07 settembre 2001 pag. 21
Rif.3 - Repubblica - 30 gennaio 1996 pag.16
Vedi anche: 
-Francesco Bruno - Udienza del 15 luglio 1994

-Francesco Bruno - Intervista su La Repubblica - 31 ottobre 2001  
-Il mostro di Firenze - Intervista a Francesco Bruno

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