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sabato 28 febbraio 2009

Cinzia Cambi

Nei primi anni '80 lavorava insieme alla sorella Susanna come telefonista a TV Prato 39. Dopo la morte della sorella scrisse ai quotidiani il messaggio che segue: "Gentile direttore vorremmo ringraziare attraverso la stampa tutti coloro che hanno voluto partecipare al nostro immenso dolore. Susanna e Stefano devono essere le ultime vittime di questa mano omicida. Anche noi dunque ci uniamo all'appello rivolto dagli inquirenti perchè chiunque possa fornire anche una minima traccia che riesca a smascherare l'assassino, si faccia avanti. Susanna e Stefano appartenevano a due famiglie sfortunate, come avete scritto e detto nei vostri resoconti, pubblicati o trasmessi in televisione. Ma spesso sono state dette cose non vere e inesatte, particolari che comunque in simili circostanze potevano benissimo essere omessi. Soprattutto una rete televisiva ha calcato troppo la mano fissando a lungo l'obbiettivo della telecamera sui corpi straziati dei ragazzi, non preoccupandosi se dall'altra parte del video c'erano persone che ancora non sapevano o che volevano ricordare quei bei visi sorridenti e pieni di vita. Avremmo potuto fare a meno di esternare questo nostro rammarico, anche perchè in molti altri casi i giornali hanno preferito essere discreti nel parlare della tragedia che ci ha così duramente colpiti, ma l'angoscia di una famiglia non può tacere di fronte a simili deformazioni. La ringraziamo gentile direttore per la sua attenzione e per l'aiuto che ci vorrà dare nel ricordare degnamente Susanna e Stefano."
Rif.1 - Il mostro di Firenze pag.65

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