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giovedì 15 gennaio 2009

Filipponeri Toscano

Ex appuntato dei Carabinieri attualmente in pensione. Fu indagato per alcuni delitti del mostro e per la strana morte di Renato Malatesta. Dalle dichiarazioni di Giancarlo Lotti fu accusato d'essere il fornitore delle cartucce calibro 22: "...procurava i proiettili per la pistola... uno di San Casciano... era un carabiniere... faceva servizio a San Casciano... il nome è Toscano... era al corrente che li adoperavano per fare gli omicidi... Toscano dava i proiettili al Vanni, che poi li faceva avere a Pietro... Sono racconti che ha fatto il Vanni.". Il 18 marzo 1996, durante una perquisizione ,gli furono trovate in casa, in un armadietto metallico, numerose armi e 200 cartucce Winchester calibro 22 con la lettera "W" impressa sul fondello. Dalle indagini successive era emerso che "il suddetto carabiniere aveva detenuto un revolver calibro 22 marca Guerrini, a quattro colpi dal 19 ottobre 1973 al 25 febbraio 1975; che aveva acquistato alla stessa data del 25 febbraio 1975, una pistola Beretta calibro 22 Long Rifle dall'armeria di Nesi Aldo di San Casciano, arma che aveva poi detenuto fino al 29 settembre 1984, data in cui l'aveva ceduta a tale L.M.; aveva acquistato in data 7 gennaio 1985 da tale Lorenzo Mencarelli una pistola Beretta, calibro 22 modello '76, arma ugualmente denunciata con un atto di denuncia che recava in calce la seguente aggiunta: (Nota bene, numero 100 cartucce calibro 22 Long Rifle) ; Aveva ancora acquistato in data 2 settembre 1990 una carabina calibro 22 da tale M.S. , arma pure denunciata con un atto di denuncia che recava in calce l'analoga aggiunta di cui sopra" (cit. Sentenza Vanni/Lotti 24.03.98).
Toscano dichiarò di non essersi mai occupato del caso del "mostro di Firenze" ma il capo della squadra mobile, Michele Giuttari, appurò che aveva prestato servizio presso la caserma dei carabinieri di San Casciano, il cui organico aveva contribuito alle indagini su Pietro Pacciani. Negli archivi dell' Arma fu inoltre trovato un fonogramma, firmato da Toscano, spedito al comando provinciale, alle dieci del 24 dicembre 1980, in cui riferendosi alla morte di Renato Malatesta, si segnalava "un sicuro caso di suicidio".
Rif.1 - Compagni di sangue pag.102
Rif.2 - La Repubblica 19 marzo 1996 pag.22
Rif.3 - La Repubblica - 11 aprile 1996 pag.19

1 commento:

savio ha detto...

Da una ricerca su google è saltato fuori che è morto http://www.gazzettinodelchianti.it/articoli/minutoperminuto/4277/notizie-su-san-casciano/addio-filipponeri-toscano.php#.VRAoFULECvI

 
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