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martedì 25 novembre 2008

Giovanni Calamosca

Nato a Imola il 23 agosto 1928 era un ex pastore e proprietario terriero. Fu arrestato negli anni '80 per sequestro di persona, nonchè indagato e poi prosciolto poichè sospettato d'essere il "mostro di Firenze". Conobbe Francesco Vinci a San Giovanni in Monti mentre scontava 18 mesi di carcere. Nel 1997, durante il processo contro i cosiddetti "compagni di merende", riferì d'aver conosciuto anche Pacciani in carcere, che stava scontando la condanna per le violenze alle figlie, questi gli rivelò d'esser padre di un figlio maschio avuto dalla prima fidanzata, Miranda Bugli, nei primi anni '60. "Diceva che a differenza delle figlie questo figlio non gli aveva creato problemi, ma non si faceva vivo con lui". La reazione del Pacciani smentì le affermazioni del Calamosca: "Ma che date i numeri al lotto, qui son tutti grulli da manicomio, con la Miranda ci ho fatto all'amore ma poi ci si lasciò per il fatto che la acchiappai con un altro. La dovevo sposare, ma c'è stato il processo, s'è già detto tutto di questo. Un figliolo ma via, s'era vero l'aveva detto lei al processo. Io ci ho fatto l'amore, lei diceva che aveva fatto un aborto, ma non e' mica vero nulla."Durante la deposizione, durata due ore, Calamosca disse inoltre: "Vinci in piu' occasioni mi raccontò che il duplice delitto del '68 lo avevano commesso lui e Stefano Mele". Francesco Vinci, proseguì Calamosca, fu il proprietario della Beretta calibro 22 fino al 1968 quando la cedette ad altri che avrebbero commesso i sette duplici omicidi del Mostro, gli stessi, che nel 1993, lo uccisero poichè ricattati.
Rif.1 - Corriere della sera - 11 Ottobre 1997 - pag.14

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